SENZA POLITICA. Elly si sentiva un poco più sollevata dopo l'intervento della sua amica Serracchiano tuttavia si domandava ancora come avrebbe potuto impostare la sua tesi e allora decise di consultare una letterata per testi organizzati secondo moduli tradizionali per paraletteratura che si differenzia da quella colta sia dal punto di vista sociologico (in quanto elaborata e circolante all'interno di classi subalterne), sia da quello delle forme di produzione e trasmissione, che sono di natura prevalentemente orale, spesso legate al canto e perciò più vicine alla poetica che alla prosa. In tale testo (originale per la politica) sia le caratteristiche formali, sia il sistema di genere si presentano al pubblico volutamente con effetti diversi a seconda della realtà di contestazione perché questo Elly riteneva essere il vero senso della politica e del suo apprendimento scolastico e cioè riuscire a trovare il modo di inserire la cultura nei vari ambiti dove si interveniva perché ...
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All'Istituto Alberto Marvelli a Gabriele Trivellin - SENZA POLITICA. Elly aveva studiato scienze politiche per poter entrare a fare parte della leadership di un partito e poi per essere eletta segretaria del partito prima e diventare onorevole poi. Durante il suo percorso universitario Elly si era accorta che la disciplina politica che si occupa dell'agire e delle sue produzioni storico-istituzionali, volte alla realizzazione della convivenza umana c'erano punti dello statuto politico-sociale che erano molto precari, perché i loro sforzi di ricondurre a categorie precise la contingenza storica è sempre in qualche modo esposta al sacco. Così Elly dovendo preparare la tesi di laurea non sapeva come formulare il suo discorso: se avvalersi o meno di argomentazioni critiche, oppure se rimanere entro uno spazio pubblico che presupponeva la possibile attivazione della cittadinanza. D'altra parte, con buone ragioni ella ravvisava dentro di sé nelle ostilità con altri partiti e...
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ALTERNATIVA . So di non essere in grado di amare e che per questo devo migliorare il mio modo di essere e di fare, però a volte penso che la gente faccia i capricci e che voglia fare osservazioni solo per piegare gli altri al proprio ego per sentirsi forti. Così un giorno mi sono chiesta cosa significasse per me la norma giuridica e le regole umane e mi sono accorta che ci sono dei critici giuridici e così avevo pensato di porre l'interrogativo sul senso della norma e delle regole alla dottoressa Cartabia Marta e mi sono accorta che ora la visione della norma e della regola si è allargata rispetto ad alcune visioni ristrette o riduzionistiche come quella dell'imperativismo. Si è dovuti passare ad un ordine di valori il famoso indice o cartina al tornasole di un sacerdote riguardo alla regola di amare i nemici e allora in primo luogo si deve parlare di diritto coattivo che non impegna affatto chi sostiene che bisogna concludere tutte le norme in quanto molte poi debbono essere ...
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All'Istituto Alberto Marvelli, a Gabriele Trivellin, a chi ascolta col cuore - TEMPERAMENTO - Mauro aveva deciso di lasciare la direzione di un coro perché non trovava mai, al suo interno il giusto temperamento cioè un giusto sistema di correzione che fosse intelligente e sensato non solo rispetto all'intonazione naturale per adattarla agli intervalli musicali CODIFICATI di un determinato sistema musicale, ma anche riguardo certi atteggiamenti rigidi e troppo schematici di apprendimento e di comprensione della musica ed anche del carattere della musica. Come avvenne nel secolo xvi per adattare la scala pitagorica Mauro Ansaloni (bravissimo maestro) pensava di basarsi inizialmente sul ciclo delle quinte e con l'intervallo di 3° DISSONANTE per le nuove esigenze di una concezione più armonica basata sull'ACCORDO PERFETTO (costruito appunto sull'intervallo di 3° della scala zarliniana che ne derivò (basata sull'intervallo di 3° ed anche sui rapporti fra i primi arm...
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NON SONO MUSICA. Claudio, aveva sentito l'intervento della matematica ed allora, rivolgendosi ad un direttore d'orchestra famoso nel mondo disse "Perché mai non utilizziamo bene gli intervalli di differenza d'altezza fra 2 suoni esprimibili in fisica acustica con il rapporto delle frequenze dei suoni stessi? Infatti gli intervalli, nella pratica di qualsiasi sistema musicale si riducono ad un numero limitato. Ogni gamma o scala definita dalla diversa distribuzione degli intervalli, fra i suoni o gradi che la costituiscono. Per determinare l'intervallo fra 2 suoni si fa riferimento al segmento di scala diatonica che li comprende e se ne contano i suoni consecutivi, designando l'intervallo stesso con il numerale corrispondente (il segmento minimo della scala di riferimento che ottiene il sol ed il mi superiore, comprende le 6 note consecutive sol-la-si-do-re-mi e dunque l'intervallo è di 6° ma l'intervallo che ci interessa è di 5° il cui rapporto di freq...
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All'Istituto Alberto Marvelli, a Ludovico Bramanti, Carla Di Francesco, Annamaria Maggese, Marina Scaioli, Giovanni D'Ammassa - NON SONO MUSICA - Mauro voleva dirigere un coro di una chiesa, ma aveva studiato poco la musica e solo per diletto, insieme al figlio di un geometra e poi il suo percorso musicale lo aveva reso copista musicale, cioè sapeva fare a leggere e scrivere la musica e basta e questo per lui pareva sufficiente a creare un coro che accompagnasse la liturgia. Tuttavia un giorno incontrando una matematica che passava di lì per caso e che lo aveva sentito correggere una corista perché non aveva usato il giusto termine di una canzone, egli gli chiese. "E come la mette con la semibreve? Perché io ho avuto l'impressione che nel canto gregoriano ce ne siano parecchie di queste figure di note e di pause e che questo fatto (soprattutto nella modernizzazione dei brani) sia sinonimo di INTERO. Essa indica un valore di durata equivalente alla metà della breve ed ...
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NOI RAGAZZI D'EUROPA. Tommaso voleva continuare il suo tour europeo esplorando la Danimarca formato dalla penisola dello Jutland e da ben 480 isole, ma qui c'era la nebbia che impediva di vedere il paesaggio, ma comunque qui abitava anche la sirenetta che lo aiutò a proseguire nel suo viaggio avvertendolo se per caso vedeva di lontano qualche pericolo od ostacolo che lo potesse portare fuori rotta. La sirenetta era una creatura davvero affascinante e con il suo canto attirava i pescatori che venivano guidati dalla sua sottile brezza marina verso l'Estonia che si trovava sul Baltico ed era costituita da una penisola che si estendeva fra il golfo della Finlandia e quello di Riga. L'Estonia è l'unica a sperimentare riforme economiche per la transizione del mercato e la liberalizzazione dei prezzi. Ma bisogna dirlo, geograficamente parlando da quassù l'Europa non appare altro che una parte del mondo che costituisce in realtà una penisola asiatica e qui appare più c...