NON SONO MUSICA. Claudio, aveva sentito l'intervento della matematica ed allora, rivolgendosi ad un direttore d'orchestra famoso nel mondo disse "Perché mai non utilizziamo bene gli intervalli di differenza d'altezza fra 2 suoni esprimibili in fisica acustica con il rapporto delle frequenze dei suoni stessi? Infatti gli intervalli, nella pratica di qualsiasi sistema musicale si riducono ad un numero limitato. Ogni gamma o scala definita dalla diversa distribuzione degli intervalli, fra i suoni o gradi che la costituiscono. Per determinare l'intervallo fra 2 suoni si fa riferimento al segmento di scala diatonica che li comprende e se ne contano i suoni consecutivi, designando l'intervallo stesso con il numerale corrispondente (il segmento minimo della scala di riferimento che ottiene il sol ed il mi superiore, comprende le 6 note consecutive sol-la-si-do-re-mi e dunque l'intervallo è di 6° ma l'intervallo che ci interessa è di 5° il cui rapporto di frequenza è di 3/2, mentre il reciproco di 5° per formare l'8° è quello di 4° cioè la metà di 8. Quindi se faccio 8/2 x 3 dei 3/2 = 12/4 = 3 del 3 perfetto. Su queste basi caro Alessandro Ramberti dato che parlavi un giorno di missioni in Cina e dei rapporti con l'Occidente vennero costruiti i sistemi musicali cinese e giapponese e quello greco-pitagorico (del famoso pigreco vero?) TUTTI fondati sulla progressione GEOMETRICA dell'intervallo di 5° o meglio su alternanze ascendenti e discendenti di 5° il cui rapporto di frequenza sia di 3/2. Il sistema matematico è basato sui rapporti SEMPLICI di 3/2, 4/3, 5/4, 6/5, 5/3, 8/5 e quindi su 12/3 x 4 = 16 del sistema esadecimale informatico computerizzato musicale, 12/4 x 5 = 15 cioè 3 in più rispetto a 12 ed 1 in meno rispetto a 16; 12/5 x 6 = 14,4 e quindi il valore discende rispetto al 3 perfetto di uno 0,60 in meno; poi 12/3 x 5 = 20 e quindi il valore sale rispetto al 3 di 5 del 5° intervallo matematico; poi 12/5 x 8 = 19,2 e quindi il valore scende rispetto a 20 di 1,80 di guadagno reale. A questo punto facciamo la media fra 16 + 15 + 14,40 + 20 /4 = 50,40 di guadagno giornaliero con una punta di 1,80 in più di anzianità di servizio = 52,20 x 6 gg x 4 settimane = 1.252,80 di stipendio minimo e di pensione minima per barcamenarsi nel vivere quotidiano. Adesso però ad un grande matematico ed informatico cinese ed ingegnere propongo di usare quell'1,80 x 6 gg x 4 settimane x 12 mesi = 129,60 x 2% di interesse bancario = 2,59 per aumentare l'interesse se un individuo rimane a lavorare per almeno 20 anni di lavoro e quindi 129,60 x 20 x 2,59% = 67,13 ogni mese in più dopo i 20 anni e quindi x 12 x altri 20 anni caro sindaco Filippo Sacchetti = 16.111,20 /12 mesi = 1.342,60 di pensione guadagnata e sudata e soddisfazione ed onore perché NON si possono giustificare i fannulloni e gli sfruttatori, e perché anche per un direttore d'orchestra le informazioni vanno bene utilizzate se no le persone che creano grattacapi van buttate fuori. CIAO.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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