Post

 ASPETTANDO IL NUOVO GODOT - E' possibile trasformare dei detenuti in attori impegnati nel teatro dell'assurdo di Beckett la cui opera "Aspettando Godot" fu definita l'opera teatrale più enigmatica della letteratura moderna? Vladimiro ed Estragone infondo potrebbero rappresentare bene ciò che non solo i detenuti, ma tutta la società si aspetta dal carcere e cioè qualcuno che possa offrire loro una opportunità di salvezza, quando in realtà, così come per certe situazioni, non fanno altro che incontrare Pozzo e Lucky che rappresentano gli stati di incertezza esistenziali come quelli di non avere una dimora, qualcuno che ci attende, qualcuno che abbia fiducia di noi e che ci tenda una mano per poter emergere e sentirci, anche solo per una volta qualcuno che ha un valore e che valga la pena essere conosciuto ed incontrato durante l'esistenza. Ma alla fine Pozzo diviene cieco e Lucky diviene muto, come nella realtà e la corda che li unisce è più corta e quindi l...
 SALITA RIPARATIVA. Quanto è  duro risalire la china quando si è commesso un reato e quanto tempo ci vorrà perché vengano accolte alternative alla carcerazione in caso di piccoli reati. Da una parte ci sono le vittime di reati e la società che chiedono giustizia e vogliono che coloro che sbagliano abbiano delle pene esemplari e non troppi sconti di pena se no specie se si tratta di omicidio, di morte di un figlio come per la Beatrice del film "La salita" di Massimiliano Gallo, allora non si può davvero accettare che gli uccisori si trovino a piede libero e che la perdita subita venga vista con indifferenza come un regolamento di conti fra clan mafiosi, pensando che tanto essendo un discorso di famiglie ciò riguarda chiunque ne faccia parte e chiunque ne possa essere coinvolto anche solo con il cognome sbagliato. Ma la ricerca della vendetta, non paga mai e non risolve mai una mancanza profonda, non riesce mai a compensare l'assenza di affetto, la mancanza di sostegno e so...
 LA NOSTRA SCELTA PIU' BELLA - Girando per le strade della città appare un enorme manifesto verde voluto fortemente dalla regione Emilia-Romagna per i festeggiamenti della ricorrenza della dichiarazione della Repubblica del 2 giugno prossimo di cui quest'anno ricorre l'80° anniversario, cartellone che recita così: "A 80 anni dal referendum istituzionale la Regione Emilia-Romagna rende omaggio al voto popolare che sancì la nascita della Repubblica e ridisegnò il destino dell'Italia, affermando con forza principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, in questa terra la volontà dei cittadini e delle cittadine si espresse con straordinaria chiarezza con 1.539.334 voti per la Repubblica e 459.802 per la Monarchia il divario più alto d'Italia" A questo punto mi domando se servirà aver attratto l'attenzione dei cittadini e delle cittadine che percorrono i viali della città in maniera frettolosa e frenetica, e soprattutto se la gente comune saprà cogliere dal...
 LA NOSTRA MAGNIFICAT UMANITAS (riflessione sulla nuova enciclica di Papa Leone XIV) - Dove si nasconde la nostra umanità oggi nell'epoca dell'IA e delle nuove tecnologie robotiche? Si trova forse in una nuova torre di Babele o nel tentativo di edificare una città dove Dio e l'umanità abitino insieme armoniosamente? Sono gli interrogativi che si pone non solo Papa Leone XIV, ma che si pone ciascuno di noi quando si tratta di affrontare le nuove sfide della transizione digitale e le nuove tecnologie robotiche che stanno emergendo nel mondo del lavoro, politico e sociale. In particolare modo ci si domanda quale incidenza avranno nella gestione del potere governativo e nelle talvolta delicate decisioni da prendere riguardo gli orientamenti, gli equilibri di mercato economico e specialmente sulla manipolazione, le dipendenze e i condizionamenti che possono ingenerare specie nei giovani e in persone particolarmente fragili e vulnerabili che finiscono per seguire indicazioni illu...
 IL SURREALISTA - Ferraris riconosceva che le posizioni che riconoscono la realtà autonoma dal pensiero, comunque poi concepiscano quest'ultimo talvolta come impersonale. Egli, difatti, non voleva essere un idealista che nega l'oggettività del tempo e dello spazio, anche se gli sarebbe tanto piaciuto rimanere giovane ed a quel momento in cui era in ascesa con la sua filosofia. In sostanza voleva superare il contrasto idealismo-realismo come tenta di fare il missionario Niccolò Govoni nel suo programma scolastico "Still i rise" che viene definita come una vera e propria rivoluzione. In verità c'è una irriducibilità nel pensiero moderno che riguarda la funzionalità della qualificazione umana da cui dipende l'etichetta con la quale veniamo definiti e considerati nel contesto socio-economico che ci circonda. La verità è che bisogna sapersi differenziare e ciò consiste principalmente in una varietà di oggetti, di capacità e di risorse che si possiedono e con le qua...
 All'Istituto Alberto Marvelli - NUOVI MODELLI DI TEOLOGIA - Oggi più che mai la fiducia scolastica nella ragione speculativa viene meno ed è per questo che persistono profonde divisioni e fratture all'interno del credo cristiano. Infatti, non si può più fare appello alla sola fede perché questo atteggiamento non fa altro che sottolineare sempre più la separazione dell'uomo da Dio ed ecco perché per un periodo si delineò la teologia controversistica ed immanentistica, ma anche in questo caso si oppose uno scetticismo che portò poi all'idealismo hegeliano, che si presenta anche come reinterpretazione del cristianesimo in termini razionalistici tentando così di superare il dogmatismo per tentare di fare maggiore chiarezza a livello dei rapporti fra filosofia e teologia. Difatti, sempre più si sente l'esigenza di riconciliare fra sé la Verità alla ragione, la divinità alla natura, l'eternità alla temporalità, lo stato finito con quello di infinito per raggiungere u...
 PSICOPATOLOGIA DI UN PRESIDENTE - Si presenta così, a muso duro per cercare di ricondurre l'impressione popolare a categorie di contingenza nonostante poi alla fin fine non possieda altro che uno statuto precario determinato dalla minaccia di conquista sia politica che commerciale. Si presenta sicuro di sé di fronte al pregiudizio storico-filosofico di trovarsi di fronte ad un despota che non ha piena consapevolezza del male che può causare: Trump non sorregge il potere, ma lo mina con le sue manie di grandezza che si avvale di un illusorio sapere di autenticità che non fa altro che svelare il vuoto e la presunzione. Di fatto, questo presidente non tiene conto nella ricerca di potere che di altro che non sia la perfezione del proprio ego nel rapporto con la propria rappresentazione e con il futuro dell'impresa americana che deve risultare vincente ad ogni costo. Ma dal suo atteggiamento impositivo nasce il forte dubbio sul vero ordine dell'obbligazione e ragioni che giusti...