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 LA VETTA DELLA FEDE - Quando si scala una montagna, bisogna sapere bene a che spuntoni di roccia aggrapparsi, dove mettere i piedi e dove picconare i ganci per le corde e bisogna anche mantenere i nervi ben saldi. La montagna però di cui si parla è quella della fede, unita a quella della ragione. Quando ho deciso di iniziare il percorso verso la salita dell'Everest della fede, non sapevo dove mi avrebbe condotta, ma sentivo che era proprio giunto il momento di provare più che altro a me stessa ciò di cui potevo essere capace. Il primo piccone che misi, fu quello a livello estetico che riguardava il sublime del panorama della percezione dei sensi che però non aveva per oggetto idee chiare e distinte, ma idee piuttosto confuse e vaghe (anche se non era impossibile talvolta, per la mia riflessione, individuare leggi che potessero regolare i vari ambiti della conoscenza); infondo volevo usare forme a priori dell'intuizione, seppure all'interno dello spazio e del tempo. Le mie ...
 MARINE - Quando ho deciso di fare parte di un partito politico, non immaginavo certo che sarei incappata, un giorno nell'accusa di avere usato i fondi UE in maniera impropria e che per tale motivo sarei stata condannata a 4 anni con la condizionale di reclusione ed alla multa di 100.000 euro. Molti non sanno però che il mio principale problema è quello di portare avanti anzitutto una specifica formazione del rapporto adulto con la realtà sia lavorativa che culturale e che riguarda prima di tutto l'ottimizzazione delle quotazioni integrative pensionistiche di impatto sociale, mediante la determinazione di certe variabili da cui le grandezze dipendono, nel rispetto di determinati vincoli. Per tale motivo a scuola ho dovuto imparare insieme alla professoressa Tiziana Tafaro la formula di Moivre-Striling valida espressione che fornisce l'approssimazione più accreditata dei numeri fattoriali n alla t = n alla n e alla -n radice 2 pigreco n. La grande diffusione delle tecniche d...
 OGNI MOMENTO CHE PUOI - "Allora, - chiese di nuovo Gabriele, - quale sarebbe il giusto atteggiamento della religione cristiana riguardo al sesso?" - "Questo, mi dispiace dirlo è l'aspetto peggiore, in quanto spesso, purtroppo i cristiani tendono ad essere morbosi riguardo al sesso quando questo può essere spiegato soltanto se messo in relazione con lo stato del mondo civile e soprattutto delle condizioni della donna. Ancor oggi, la donna non ha una posizione tollerabile nella società e si esige da lei la più rigida condotta morale. La donna viene dipinta come una seduttrice e ispiratrice di immonda lussuria. La chiesa ha sempre insegnato che mantenere la verginità sarebbe la cosa migliore, ma che per coloro che la trovano insopportabile, ha permesso il matrimonio. Tuttavia, rendendo indissolubile il matrimonio e proibendo la conoscenza dell'arte di amare ì, la chiesa fece tutto il possibile per generare più sofferenze che piacere o la salvezza del buon gusto. Il...
 OGNI MOMENTO CHE PUOI - "Certo - intervenne l'arcangelo Gabriele Trivellin - molta gente vuole guarire dalle molte sofferenze e dolori che la colpiscono e la opprimono ed è per questo, che sfiniti e accasciati dalle piaghe che li dilaniano si presentano a te, mio Signore, a supplicare la tua misericordia per potere almeno lenire ed alleviare le loro sofferenze." "Gabriele, vedi, - rispose Gesù col suo sguardo magnanimo - molti di loro però si adagiano sul loro dolore e malattia e non vogliono affatto comprendere i segni di significati visivi o simbolici che servono a trasmettere la dignità nell'impegno e diligenza anche in condizioni avverse. Il vero miracolo, sarebbe in una intercomunicazione umana ideografica associata a concetti che non sono semioticamente ingenui ed illusori ma sono di significato molto concreto di quel "Prendi la tua barella e cammina" cioè uno sprone alla consapevolezza dei propri limiti e comunque l'impegno a volerli superar...
 OGNI MOMENTO CHE PUOI - Dove va tutta la gente, sempre così di corsa guardando l'orologio che pare sempre troppo tardi per arrivare al lavoro, a scuola, ad avere un posto sicuro, una casa, un auto e maggiore sicurezza? - dice Gesù dall'alto dei cieli - Se solo si vedessero da qui paiono tante formichine impegnate a mettere da parte briciole di rispettabilità nella convinzione di fondo che ciò possa significare e simboleggiare una certa solidità. Davvero, costoro non si immaginano affatto che il loro ego sia molto fragile e che rischi perennemente di sgonfiarsi, fino a che non arriva un terremoto come quello del Myamar a ricordar loro che tutto è precario a questo mondo e che può crollare da un momento all'altro, lasciandoci senza nulla e privati di ogni cosa per cui ci eravamo così tanto sacrificati spendendo tempo e risorse a non finire. -  "Cosa dici  mai- rispose l'arcangelo Gabriele Trivellin a Gesù in maniera alquanto schietta - noi però siamo anche in grado ...
 PROFILI - Ci sono in noi esigenze di natura e civiltà. Infatti, non possiamo essere semplicemente solo noi stessi, ma dobbiamo avere anche altri punti di riferimento. Vi deve pur essere quindi una via che non sia unicamente un compromesso razionale, ma anche uno stato o un processo del tutto corrispondenti all'essenza vitale, o, come dice un monito profetico una via diretta dove non errino gli stolti. Paolo era dunque propenso, nella sua ricerca analitica a dare ragione al 1° profilo del suo studio: quello poetico. Questo, tipo, si era imposto subito alla sua visuale con una certa prepotenza dicendogli "Guarda che io sono il pensatore numero 1, perché in fin dei conti vi sono non solo verità razionali, ma anche quelle folli per cui le cose umane che paiono impossibili, però, mediante il ricorso alle facoltà poetiche possono stimolare mutamenti interiori con i loro versi che smuovono emozionalmente sentimenti e commozioni che mai diversamente proveremmo. Ma, purtroppo, spesso ...
 VALORI SOMMERSI - Iniziava quel giorno piovoso e melanconico a prendere forma il romanzo di Claudio. Ci troviamo in una cittadina del centro Italia dove il nostro protagonista fa l'editore e durante il suo percorso promuove diversi autori senza avere per essi una vera e propria passione o coinvolgimento personale, finché non si trova davanti la storia di Anna una ragazza diventata madre presto nell'età adolescenziale e che aveva vissuto un delirio di violenze, di soprusi, umiliazioni dalle quali non riusciva a scappare in quanto totalmente soggiogata da quell'uomo che lei aveva idealizzato come premuroso e protettivo e determinato. In realtà quell'uomo la manipolava alle sue necessità facendole intendere che con lui ella potesse soddisfare tutti i suoi desideri, che non le sarebbe mai mancato nulla e che non poteva vivere senza il suo amore tossico, la cui sola ragione per tenerlo in piedi era la gelosia ossessiva, quel possesso a cui lei si era addestrata. Allo stesso...