LA NOSTRA SCELTA PIU' BELLA - Girando per le strade della città appare un enorme manifesto verde voluto fortemente dalla regione Emilia-Romagna per i festeggiamenti della ricorrenza della dichiarazione della Repubblica del 2 giugno prossimo di cui quest'anno ricorre l'80° anniversario, cartellone che recita così: "A 80 anni dal referendum istituzionale la Regione Emilia-Romagna rende omaggio al voto popolare che sancì la nascita della Repubblica e ridisegnò il destino dell'Italia, affermando con forza principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, in questa terra la volontà dei cittadini e delle cittadine si espresse con straordinaria chiarezza con 1.539.334 voti per la Repubblica e 459.802 per la Monarchia il divario più alto d'Italia" A questo punto mi domando se servirà aver attratto l'attenzione dei cittadini e delle cittadine che percorrono i viali della città in maniera frettolosa e frenetica, e soprattutto se la gente comune saprà cogliere dalla grandezza del manifesto, l'importanza della celebrazione della Repubblica oppure, come spesso accade, se sarà un modo per riuscire a fuggire dalla routine quotidiana e per rilassarsi, magari facendo il ponte visto che la festa cade di martedì e consente con un solo giorno di ferie di poter godere di bensì 4 giorni di relax. Invece, specie alle giovani generazioni, bisognerebbe raccontare bene il significato di quella scelta e soprattutto a quali cambiamenti profondi portò specie nella storia politica istituzionale italiana nel 2° dopo guerra che condusse a notevoli cambiamenti politici specie fra il 1992-94 definito periodo della vera prima Repubblica dove la soluzione di Tangentopoli avrebbe potuto inaugurare una seconda repubblica. Tuttavia l'espressione prima Repubblica è ulteriormente mutata nel corso della storia, specie nell'affrontare regimi di altri stati repubblicani che si sono classificati con diversi numeri ordinali corrispondenti a loro volta a successive modifiche costituzionali, che in realtà in Italia non sono mai veramente avvenuti in quanto anche l'ultimo referendum sulla Giustizia con il secco NO dei cittadini, non ha fatto altro che in Italia è radicata una tradizione costituzionale forte per cui si rende complesso apportare modifiche che stravolgano l'attuale assetto istituzionale specie per l'impiego di risorse materiali ed umane che questo comporterebbe ed anche per il difficile adeguamento in breve tempo che non potrebbe fare altro che aggravare ancor di più le maggiori figure di riferimento istituzionali quali il Presidente della repubblica e il presidente del Consiglio nonché lo stesso Consiglio Superiore della Magistratura. In moltissime occasioni, per altro si è tentato di snellire lo stato italiano specie da infrastrutture burocratiche e in alcuni casi da sovrabbondanza di regole e normative che ostacolano, in alcuni frangenti, il buon andamento economico e sociale là dove chiaramente l'articolo 3 della nostra costituzione mette in evidenza che è compito e responsabilità della Repubblica italiana rimuovere tutti gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impedendo il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Dunque è proprio per questo che la Regione Emilia-Romagna vuole fare da trascinatrice per attuare con dovizia quella parte dove ciascuno svolge secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società di cui il colore è verde Speranza che la bandiera e l'inno italiani siano ancora motivo di orgoglio e di fierezza per ogni cittadino che vuole avvertire sentimenti patriottici importanti e fondamentali per il mantenimento e il rinnovamento delle promesse repubblicane, quelle che sanno promuovere le autonomie locali e sanno attuare buoni servizi alla comunità dello stato nel più ampio decentramento amministrativo adeguando a tale proposito i principi ed i metodi della vigente legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento soprattutto per quanto riguarda le parità con altri stati europei per quanto riguarda assicurare la Pace e la giustizia fra le Nazioni e promuovere e favorire le organizzazioni internazionali come l'ONU rivolte a tale scopo. Mai come ora si sente l'esigenza che la Repubblica italiana divenga mediatrice di pace e costruttrice di un mondo migliore, che abbia come sfondo il verde del ripudio alla guerra!
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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