LA NOSTRA MAGNIFICAT UMANITAS (riflessione sulla nuova enciclica di Papa Leone XIV) - Dove si nasconde la nostra umanità oggi nell'epoca dell'IA e delle nuove tecnologie robotiche? Si trova forse in una nuova torre di Babele o nel tentativo di edificare una città dove Dio e l'umanità abitino insieme armoniosamente? Sono gli interrogativi che si pone non solo Papa Leone XIV, ma che si pone ciascuno di noi quando si tratta di affrontare le nuove sfide della transizione digitale e le nuove tecnologie robotiche che stanno emergendo nel mondo del lavoro, politico e sociale. In particolare modo ci si domanda quale incidenza avranno nella gestione del potere governativo e nelle talvolta delicate decisioni da prendere riguardo gli orientamenti, gli equilibri di mercato economico e specialmente sulla manipolazione, le dipendenze e i condizionamenti che possono ingenerare specie nei giovani e in persone particolarmente fragili e vulnerabili che finiscono per seguire indicazioni illusorie ed ingannevoli che non fanno altro che esacerbare le disuguaglianze ed aumentare gli squilibri psicologici fra le parti più deboli e quelle più forti, ovvero sia coloro che conducono il gioco. In tutti i casi si suggerisce il dialogo fra le opposizioni, per massimizzare gli accordi ed inoltre si propone l'inclusione fin dagli inizi del processo per avere più ampie partecipazioni di "banda larga" ed evitare gli hackeraggi, l'uso improprio di dati statistici o di sofisticati algoritmi e montaggi che modificano immagini o realtà a favore di personaggi senza scrupolo. Inoltre si propone la continua e costante ricerca della Verità, della bontà e della bellezza e il mantenimento paziente della dimensione della dignità per un costrutto che sia per il bene comune e non per un individualismo o egocentrismo smodato che porta al piattismo nel convenzionarsi a determinati canoni e standard di immagine. Per tale motivo la custodia della libertà dalle nuove schiavitù di mercificazione, di profitto e di controllo sociale è affidata a ciascuno di noi ed in particolare modo al cristiano che si avvicina allo sviluppo delle nuove tecnologie con lucidità attraverso percorsi di crescita, maturazione e rispondenza al riferimento di Cristo la cui umanità è nell'espressione della misericordia, dell'ascolto e della legge dell'amore verso Dio e verso il prossimo. Anche in questo caso, l'enciclica è una testimonianza dell'assiduo lavoro dei Padri della Chiesa per il servizio dell'umanità della comprensione del sacrificio della croce: la nostra umanità che più non muore.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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