SEMPLICEMENTE MARILU' - Eccomi qui con una coscienza strutturata da un meccanismo per reazioni negative acquisito nel tempo, che ha a che fare con l'etica e la morale e che deve cercare di capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ma purtroppo il mio meccanismo è ultra sensibile e quindi non raggiungo mai la soddisfazione e mi ritrovo sempre con il peso di dover decidere costantemente ciò che è buono e ciò che non lo è e così lotto per riuscire a superare il mio senso di colpa. L'altro giorno per esempio ho incontrato un amica il cui fratellastro è affetto da sclerosi multipla che lo ha colpito principalmente a livello cerebrale provocandogli un evidente stato confusionale, nevrosi e logorrea. Allora mi sono interessata andando a guardare se ci fossero dei farmaci di ultima generazione visto che questo è proprio il periodo di sensibilizzazione per la ricerca a favore della sconfitta della malattia. In effetti su internet si riportavano 2 studi riguardanti il farmaco Ublituximab che nella fase 2 permetterebbe una riduzione dei linfociti B del 99%, ma era stato fatto anche uno studio sulla stimolazione magnetica transcranica che in base al Journal of neurology potrebbe migliorare se associato a fisioterapia adeguata la plasticità cerebrale e l'atto cognitivo. All'amica però avevo solo scritto del totale rimborso previsto dal SSN e da una direttiva AIFA pubblicata sulla G.U. e perciò ho dato una visione sommaria della questione. Successivamente la stessa amica aveva postato un messaggio per firmare una petizione presso la regione Emilia-Romagna che ha emanato per questioni di ordine pubblico una direttiva al fine di sgomberare coloro che vanno a pregare davanti ai nosocomi contro l'aborto. Io nel gruppo avevo scritto che nel manifestare un idea non bisogna creare maggiori conflitti o peggio determinare pericoli come avviene per le manifestazioni pro PAL dove ci sono stati anche dei feriti e degli atti di vero e proprio vandalismo e tafferugli di una specie di guerriglia urbana contro le forze dell'ordine, oppure avere toni provocatori come per la flottiglia che è andata avanti fino ai limiti del possibile in acque territoriali di Israele, che pur avendo avvisato dell'eventuale abbordaggio è stato costretto a praticarlo e ad espellere gli attivisti presenti sulle imbarcazioni. Molti sostengono che si trattasse per entrambe le manifestazioni di questioni di propaganda politica. In effetti è dannoso assumere un atteggiamento "morale" su argomenti che non ne hanno il fondamento ed è per questo che, sentendomi spesso svergognata ed umiliata per avere espresso le mie idee ho imparato che è errato esprimere se stessi e quindi ho ancora paura di essere presa in giro se mostro il mio lato più sensibile che è la mia parte più debole. Addirittura ho imparato che è peccato e sbagliato mostrare la paura e la rabbia e così ho inibito quelle che sentivo definire cattive emozioni, inibendo anche le espressioni più buone e migliori di me per lasciare posto ad una coscienza manipolata e soggiogata da chi aveva un ascendente importante su di me come i genitori e le sorelle. Sono diventata così maggiormente preoccupata del fatto di avere o meno il diritto per il successo anche se tendevo ad un degno scopo che mi chiedevo spesso se meritavo e se ero in grado di poterlo realizzare. Per questo mi sono spesso trattenuta ed ho perso terreno in qualsiasi tentativo ed anche in attività religiose. Sentivo intimamente che non era giusto farmi avanti e sono rimasta al palo pensando che fosse ingiusto farsi avanti nel palcoscenico della vita per diventarne protagonista e non più comparsa a favore di genitori con mentalità ostica che facendomi pressioni mi tarpavano le ali sopprimendo ed inibendo il mio Io.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
Commenti
Posta un commento