INUTILI CORPI - I° CORPO - In vita sono stato un discreto saldatore che tutti i giorni si alzava per andare a compiere il proprio dovere per pochi soldi, ma io mi sarei accontentato di avere un materasso nuovo e non uno ripassato dai miei genitori. Io in realtà saprei come fare in modo che il conflitto finisca, ma nessuno mi ascolta perché sono una persona comune. In primo luogo ho dovuto imparare ad interrogarmi del perché abbia percepito una parola detta male come una offesa. In tale modo dimostro una certa apertura nei confronti del danneggiante offrendogli la possibilità di rimediare per ritornare parte attiva nel ricomporre la relazione. La verità è che io abitavo nel posto sbagliato al momento sbagliato e quindi vivevo fra sentimenti di rabbia e di odio, verso coloro che erano diversi da noi sia per religione che per politica. La rabbia comunque è un elemento fondamentale positivo per lo svolgimento di un processo interiore seppure di natura temporale : la parte offesa deve essere in grado di abbandonare la rivendicazione in tempo utile per poter proseguire oltre. Il fatto è che non tutti gli esseri umani sono inclini ad abbandonare il proprio stato emozionale volto alla vendetta e quindi continuano a nutrire nel tempo sentimenti di rivalsa. Secondo la dottrina da me appresa, tale atteggiamento è più che altro causato dalla paura di un futuro dove la giustizia potrebbe trovare poco spazio. Al contrario, un atteggiamento positivo da parte della vittima starebbe ad indicare il forte notevole bisogno psichico vi vedere al più presto ristabiliti i propri valori idealistici.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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