INUTILI CORPI - I° CORPO - In vita sono stato un discreto saldatore che tutti i giorni si alzava per andare a compiere il proprio dovere per pochi soldi, ma io mi sarei accontentato di avere un materasso nuovo e non uno ripassato dai miei genitori. Io in realtà saprei come fare in modo che il conflitto finisca, ma nessuno mi ascolta perché sono una persona comune. In primo luogo ho dovuto imparare ad interrogarmi del perché abbia percepito una parola detta male come una offesa. In tale modo dimostro una certa apertura nei confronti del danneggiante offrendogli la possibilità di rimediare per ritornare parte attiva nel ricomporre la relazione. La verità è che io abitavo nel posto sbagliato al momento sbagliato e quindi vivevo fra sentimenti di rabbia e di odio, verso coloro che erano diversi da noi sia per religione che per politica. La rabbia comunque è un elemento fondamentale positivo per lo svolgimento di un processo interiore seppure di natura temporale : la parte offesa deve essere in grado di abbandonare la rivendicazione in tempo utile per poter proseguire oltre. Il fatto è che non tutti gli esseri umani sono inclini ad abbandonare il proprio stato emozionale volto alla vendetta e quindi continuano a nutrire nel tempo sentimenti di rivalsa. Secondo la dottrina da me appresa, tale atteggiamento è più che altro causato dalla paura di un futuro dove la giustizia potrebbe trovare poco spazio. Al contrario, un atteggiamento positivo da parte della vittima starebbe ad indicare il forte notevole bisogno psichico vi vedere al più presto ristabiliti i propri valori idealistici.
INGESTIBILE .- Ginevra, all'inizio della sua carriera credeva veramente di poter fare la differenza e di essere utile per custodire la vita, ma poi con il passare del tempo, vedendo anche la distruzione di interi popoli dovute alle guerre, gli aborti ed i suicidi assistiti si era domandata sempre più se valesse ancora la pena continuare quel mestiere oppure, invece, se accettare l'invito di una amica a lavorare presso la sua gelateria. In realtà, come infermieri, secondo Ginevra, si vive spesso come dentro ad un blackout di comunicazioni e si agisce più che altro meccanicamente con distacco da tutto e da tutti, per riuscire a sopravvivere. Anche su Gaza è calato lo stesso buio dell'indifferenza e del senso di impotenza umane e si tende a non parlarne ed a scemare l'attenzione, mentre si combatte ogni giorno e le tragedie sono infinite. Di fatto, l'esercito nelle sue imprese militari è diventato un fronte secondario, perché non ci si fa più molto caso alla conta de...
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