INSENSATA RAGIONE "Abbiamo abbattuto dei droni russi che avevano superato il confine dello spazio aereo verso il nostro stato, la Polonia e chiediamo che l'UE risponda adeguatamente a questi attacchi prima che sia troppo tardi e che il conflitto dilaghi oltre e divenga mondiale e senza scampo per nessuno". Così il presidente della Polonia Duda intervenne in TV per spiegare la posizione del suo paese e pensando che alla fin fine siamo tutti bravi a complicarci la vita, a dispetto di titoli accademici o riconoscimenti ufficiali di ruolo politico o sociale quando non veniamo messi in condizioni di poter dare il nostro prezioso contributo affinché si attuino dialoghi di pace. Duda aveva sempre creduto che la priorità della politica fosse la crescita economica, ma ora dopo la caduta di Bahyroud in Francia e i nuovi attacchi sia in Russia che in Israele, si rendeva conto che raggiungere il benessere materiale ha senso solo se affrontiamo con piena consapevolezza le innumerevoli sofferenze psicologiche che proliferano ovunque e che riguardano l'intera specie umana. In effetti, in molti ambiti assistiamo ad una tendenza all'astrusità e diviene davvero complesso comprendere le molte verità cruciali in cui ogni capo di stato crede e predica fino al punto di condannare e prediligere regole e disciplina severe e dispotiche e al contempo a disdegnare realtà lapalissiane che vengono disprezzate fino al genocidio totale. "Dovremmo apprezzare - pensava Duda in cuor suo - che molto di ciò che ci nutre e ci guida e molto di ciò che potremmo fare bene ad ascoltare e seguire, sia in realtà semplice e che l'intelligenza non vada offuscata da una oscurità che pare più consona alle situazioni che si creano nel mondo, ma in effetti la nostra vulnerabilità e fragilità ha la meglio e così ci troviamo immischiati in sortilegi di distruzione e di abominio senza lasciarci nemmeno commuovere del fatto che innocenti possano essere uccisi da micidiali armi, o che si possa morire per la mancanza di un bicchiere d'acqua. La semplicità non è un insulto, anzi, dovrebbe ricordarci che quando affrontiamo il concetto di intelligenza dobbiamo sempre e comunque cercare di essere flessibili ed al contempo essere abbastanza sofisticati da non rifiutare una verità di crescita e maturazione interiore che ci inviti a raccogliere le idee fondamentali a conservare la vita per essere aperti alla grandezza della misericordia". Non si finisce mai di voler diventare le più straordinarie e preziose creature specie se si fa parte di una società in cui si considera necessaria una educazione alla pace basata sulla tolleranza e se si comprende che ciò parte nelle famiglie e nelle scuole dove i bambini possano avere la sensazione di partecipare alle fasi di un processo di inclusione ed integrazione in cui si cerca di evitare l'odio, la rabbia ed il malumore e la tristezza, la colpa, la disistima per giungere ad un giusto e corretto grado di maturità che vuole evitare gli scontri e vuole consolidare i concetti di fratellanza e solidarietà attivando opportunità di tramandare sistematicamente la saggezza, concentrandosi non solo sulle competenze tecniche e manageriali, ma su quelle umanitarie che sono insite in ciascuno senza distinzione. Come attuare tutto questo? Ci si stava lavorando.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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