QUALE IO? - SIMBOLICO - "Ho fatto un patto con il maligno nella sua coscienza camaleontica collettiva di lasciarmi guidare da valori e condizionamenti generici trascurando ciò che è nuovo e originale per trovare l'oggetto più obiettivo. Così ho potuto valutare più valori e potermi adeguare a quelli vivaci perché la morale è valida fino ad un certo punto, ma poi con il tempo perde ogni rapporto con la vita e diventa amorfo ed informe in quanto è incapace di cogliere in sé le manifestazioni della pienezza e vive di simboli più che altro tribali. Infatti, il concetto del ragionevole e giusto è diventato troppo ristretto per poter essere sufficiente ad esprimere in modo completo e durevole la virtù. Dunque ci deve essere un fatto irrazionale dell'intensità che possa dimostrare che nonostante l'incapacità umana egli possa comunque trovare una direzione soddisfacente che se no giunge alla dissoluzione e alla distruzione. Il simbolo sta nel saper vedere la bellezza oltre l'unilateralità che se no si acceca completamente l'anima e la si perde inesorabilmente. E' l'agnello mite di funzione redentrice che porta alla riconciliazione e nell'orrore ricorda di Dante la scena fra Ugolino e Ruggeri dove si prepara una soluzione del conflitto che è legata alla lotta contro la morale tradizionale per scorgere una rappresentazione intellettualistico-razionale e dell'altro vivere il mondo fin nella profondità del sentimento mediante una identità mistica." - Rispondono gli spiriti creativi determinati alla ribellione e all'anarchia, al regicidio, al distacco di elementi nichilisti di estremismo dove si spiano le mosse degli oppositori per poi trovare un prodotto ancor più morboso ed ossessivo di potenza e di forza dai forzati contenuti. La fama rimane sepolta e ridicolizzata, mentre molti muoiono in attesa di soluzioni che abbia un valore particolare di ricchezza mitologica e prospettica. In fondo il vantaggio di un simbolo è nel suo fascino trascinatore dove c'è un coinvolgimento semicosciente che vivrà nella sua esuberanza di perfezione espressiva fino a trovare il suo sbocco di farsi conoscere e comprendere nella scoperta e rivelarsi nella sua funzione di rinnovamento energetico. Il sole che chiarisce la connessione e la luna che illumina l'assurda arbitrarietà nell'accentuarsi del dissidio fra individuo e società. Tutti cercano un efficacia magica e miracolosa che non si trova che nella mediazione di sollecitudine paterna e di decisione che supera le paure degli ignoti e dei dubbi che assillano per scoprire il sentiero intermedio.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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