INGESTIBILE .- Ginevra, all'inizio della sua carriera credeva veramente di poter fare la differenza e di essere utile per custodire la vita, ma poi con il passare del tempo, vedendo anche la distruzione di interi popoli dovute alle guerre, gli aborti ed i suicidi assistiti si era domandata sempre più se valesse ancora la pena continuare quel mestiere oppure, invece, se accettare l'invito di una amica a lavorare presso la sua gelateria. In realtà, come infermieri, secondo Ginevra, si vive spesso come dentro ad un blackout di comunicazioni e si agisce più che altro meccanicamente con distacco da tutto e da tutti, per riuscire a sopravvivere. Anche su Gaza è calato lo stesso buio dell'indifferenza e del senso di impotenza umane e si tende a non parlarne ed a scemare l'attenzione, mentre si combatte ogni giorno e le tragedie sono infinite. Di fatto, l'esercito nelle sue imprese militari è diventato un fronte secondario, perché non ci si fa più molto caso alla conta de...
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INUTILI CORPI - III° CORPO IDENTITA' DI DORIAN GRAY ROVESCIATA - Il ritratto di un anziano che lascia la sua gioventù intesa come voglia di vivere su una tela è una esperienza fortemente caratterizzata in senso espressivo dalla pregnante esigenza di approfondimento psicologico e di valutazione dei tratti personali in quanto non più appartenenti all'individuo, ma alla tela che lo racconta per determinare un crudo realismo simbolica garanzia del valore del ritratto che vuole evitare idealizzazioni per trovare, nell'analisi una tipicità critica per comprendere da occhi spalancati la ieratica immobilità del potere manipolatorio. Nel realizzare il ritratto di sé stesso l'individuo conferisce caratteristiche di verosimiglianza per riconoscerne le fattezze dove si possono intravedere tratti di pseudo-autoritarismo, la maschera che nasconde il serial-killer, il farabutto attribuibile ad uno status autoritario piuttosto che autorevole. Sia il volto che il corpo assumono espress...
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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