INGESTIBILE .- Ginevra, all'inizio della sua carriera credeva veramente di poter fare la differenza e di essere utile per custodire la vita, ma poi con il passare del tempo, vedendo anche la distruzione di interi popoli dovute alle guerre, gli aborti ed i suicidi assistiti si era domandata sempre più se valesse ancora la pena continuare quel mestiere oppure, invece, se accettare l'invito di una amica a lavorare presso la sua gelateria. In realtà, come infermieri, secondo Ginevra, si vive spesso come dentro ad un blackout di comunicazioni e si agisce più che altro meccanicamente con distacco da tutto e da tutti, per riuscire a sopravvivere. Anche su Gaza è calato lo stesso buio dell'indifferenza e del senso di impotenza umane e si tende a non parlarne ed a scemare l'attenzione, mentre si combatte ogni giorno e le tragedie sono infinite. Di fatto, l'esercito nelle sue imprese militari è diventato un fronte secondario, perché non ci si fa più molto caso alla conta de...
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PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
BOZZONE - LA NUOVA ERA DELL'ANTIVIOLENZA - (insieme a frate Gabriele Trivellin e Zamparetti Marco) - Molti pensano che il primo tipo di violenza nasca dai confronti che si discostano nettamente dalle norme del dialogo civile, perché potrebbero prevedere urla, accuse teatrali, porte sbattute, insulti e termini offensivi. Data l'intensità dell'angoscia provocata dai litigi, specie sui minori, ci potremmo aspettare che gli psicologi e la società potesse dedicare una buona dose di risorse e di attenzione a capire perché accadono e come possiamo disinnescarli o risolverli con efficacia in modo che non sfocino in violenza fisica o peggio in gesti estremi di ferimenti ed omicidi. Ma purtroppo la negligenza collettiva ha motivazioni molto forti per disinteressarsi di questa parte di antiviolenza. 1) PUNTO - la cultura romantica, lascia intendere spesso che vi sia da un punto di vista sentimentale ed emotivo, un inevitabile legame tra passione e temperamento focoso tanto da trasmet...
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