GEMELLI DI SPERANZA - ( ad Angelo Comastri) E' inutile che cerchiamo di fare gli indifferenti, che cambiamo canale quando c'è il TG o che cerchiamo di distrarci guardando un film, l'orrore del sangue umano versato a causa delle guerre e il pericolo di una crisi alimentare ed energetica travolge il diritto ad avere la mente spensierata e richiama chiunque alla responsabilità di ciò che sta accadendo. Non possiamo più chiuderci nell'amnesia per non caricarci del peso degli abomini di cui siamo ogni giorno testimoni, non possiamo davvero più inermi di fronte a tanto scempio che si sta compiendo nel mondo. Che fare allora, perché il concetto di responsabilità non si vanifichi ed abbia un contenuto preciso che possa essere in qualche modo causa di trasformazioni profonde che segnano il corso della storia? Il segreto è chiaro: affidare tale compito non ai predicatori, ma ai testimoni come gemelli di san Tommaso detto Didimo (cioè appunto gemello). Cioè la Speranza giubilare oggi deve nascere dalla stessa commozione profonda che ebbe san Tommaso quando vide e contemplò con gli occhi dell'anima i segni della passione di Cristo in quel volto e sguardo che produce la sofferenza del delirio e della morte umane, che diventano sprone di responsabilità che quell'uomo denudato, steso sulla croce e divenuto affamato, di strada, ucciso e segnato, che versa sangue dalle ferite aperte, comunica a chi transita di lì per quella stessa strada avendo in testa solamente il suo bel programma di cui si è fatto pure i calcoli che dovevano produrre certi sicuri risultati, che i programmi che ci eravamo prefissati possono essere stravolti e cambiare il destino dell'intera umanità. L'anonimo che siamo noi vorrebbe fare Cristo suo ostaggio così come san Tommaso che non può continuare ad avere una fede ingenua, superficiale, abitudinaria, praticamente inconsapevole di tutto e di tutti, ma deve verificare e capire bene in maniera sostanziale cosa lo attende. D'altronde la responsabilità è amore e non si insegna , ma piuttosto si trasmette non come fondamentalisti settari e nemmeno come tradizionalisti induriti o universalisti, ma bensì come coloro che hanno la prospettiva di essere portatori di quella libertà che esercita sul mondo una funzione critica e costruttiva che lancia proposte per l'avvenire della pace. Ma di fatto il gemello di san Tommaso era la nostalgia del pane e vino che parlano dello spirito consumato dal desiderio della volontà sapiente delle origini cristiane. Questa, però, si nasconde, si ritrae dietro un apparire e ci sospinge ad errare continuamente pellegrini sulla faccia della terra per poi dimenticare ciò che siamo stati e provare il gusto del ritorno del risorto nonostante le nostre chiusure e limiti. Tommaso, non vedendo realizzare il regno sognato pensa come tanti di noi alla sua non-compiutezza, non-realizzazione e quindi alla sua totale alienazione così che non sia mai possibile una istituzione di un nuovo ordine del mondo, di una sua nuova immagine umana come stella polare della speranza verso la meta della pace. Il fatto è che il concetto di origine dovrebbe perdere la sua cattiva natura, di miraggio, bensì l'origine dovrebbe essere gemella della meta stessa e si dovrebbe costituire, dunque a partire dal superamento della vita nell'effimero. Tuttavia, Cristo stesso si offre come svolta positiva sfruttando la stessa razionalità e cultura di analisi ed indagine di san Tommaso, cioè quella del profondo desiderio di essere totalmente liberato dalla cieca sottomissione alla necessità di essere una nazione "sorella" dell'America di Trump e dei suoi impulsi di egida imperialista ed invece si costituisca come "soggetto" nazione che sia riconosciuta a livello internazionale nel suo progresso che produce forme di accordi che sappiano andare oltre gli effetti terroristici dell'11 settembre. Da questa consapevolezza scaturisce la critica politica costante all'utopia che pretende di garantire la dignità e il benessere sociale per cui tutto il mondo lotta. San Tommaso ci credeva se ci ficcava il naso, e noi con lui rimaniamo perplessi del carattere di giustizia ad essere legati all'America solo per avere protezione e sicurezza, senza per altro subirne la manipolazione trampiana che tanto in certi frangenti storici pare illogica.
INGESTIBILE .- Ginevra, all'inizio della sua carriera credeva veramente di poter fare la differenza e di essere utile per custodire la vita, ma poi con il passare del tempo, vedendo anche la distruzione di interi popoli dovute alle guerre, gli aborti ed i suicidi assistiti si era domandata sempre più se valesse ancora la pena continuare quel mestiere oppure, invece, se accettare l'invito di una amica a lavorare presso la sua gelateria. In realtà, come infermieri, secondo Ginevra, si vive spesso come dentro ad un blackout di comunicazioni e si agisce più che altro meccanicamente con distacco da tutto e da tutti, per riuscire a sopravvivere. Anche su Gaza è calato lo stesso buio dell'indifferenza e del senso di impotenza umane e si tende a non parlarne ed a scemare l'attenzione, mentre si combatte ogni giorno e le tragedie sono infinite. Di fatto, l'esercito nelle sue imprese militari è diventato un fronte secondario, perché non ci si fa più molto caso alla conta de...
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