LA RAPPRESAGLIA - Salve, siamo lo squadrone militare del 1° reggimento "San Marco" unico ad avere una composizione Ternaria cioè basata su 3 battaglioni ed abbiamo il compito di addestrarci per difendere l'Italia da eventuali attacchi terroristici specialmente dopo gli ultimi eventi dell'operazione americana "Martello di mezzanotte". Nell'antica cultura greca, il concetto di guerra veniva concepito come "madre e regina di tutte le cose", poiché nel mondo c'è sempre una tensione di forze contrapposte che costituisce il fondamento dell'intera realtà, che ci piaccia oppure no. Infatti, persino sant'Agostino, riconosce che il conflitto riveste talvolta un valore positivo, inserendosi in un ordine provvidenziale divino. Perciò noi del reggimento "San Marco" abbiamo prima di tutto il compito di comprendere bene cosa sia lecito o illecito fare per poter agire in maniera giusta ed impariamo che la guerra è giusta quando è sostenuta prima di tutto da una autorità riconosciuta ed è combattuta per una giusta causa ed intenzione (difesa da un attacco esterno, imposizione di obblighi disattesi dalla democrazia, coercizione e sanzione per danni subiti). Noi rispettiamo molte regole stabilite dal potere politico a cui obbediamo non tanto ciecamente, ma con strategie ben precise per quanto riguarda l'uso diretto o indiretto di mezzi bellici con cui la guerra viene condotta anche in base ad alleanze con altri Paesi per cui l'Italia si è presa un impegno di fedeltà a principi ispirati al valore della libertà e della protezione civile. Bisogna rendere noto, che la guerra ha un carattere naturale perché talvolta rappresenta l'unico strumento per sancire il diritto razionale in assenza di istituti giuridici che lo possano tutelare positivamente. Questo principio si è radicalizzato nel corso del tempo specie nei Paesi Mediorientali attraverso il principio di stato di natura e stato di guerra che in alcune culture viene definita sacra, e stato di diritto e società civile che vorrebbe stanziare l'occidentalizzazione a livello internazionale. Da questo punto di vista parrebbe che Trump con il suo intervento "Martello di mezzanotte" in Iran voglia realizzare una politica che assimili l'evento bellico ad un atto puramente sociale, mettendone in evidenza la profonda fragilità umana, mentre in realtà il filone idealistico Mediorientale e sovietico, la ripete senza tregua, assolutizzandone la giustificazione a rispondere a quelle che ritiene rappresaglie ed assumendo in questo caso un atteggiamento ambivalente. Difatti secondo un certo tipo di positivismo sociale ed evoluzionismo storico, le guerre sarebbero destinate ad estinguersi con il raggiungimento di uno stadio positivo da parte della scienza, ma purtroppo con la questione della costruzione di armi nucleari all'uranio impoverito radioattivo, c'è il pericolo che la scienza si asserva a questioni governative di parte e non, invece, ad un tipo di organizzazione industriale propri dei sistemi di capitalismo. Ma fino al completo sviluppo del corso sociale, evolutivo o storico, la guerra rimane un fenomeno inevitabile, essendo inerente alle leggi che presiedono allo sviluppo stesso. In un epoca di cambiamenti rivoluzionari dovuti al digitale e alla I.A. si intravede la conquista contemporanea di salute per popoli infiacchiti, mito permanente delle masse, meccanicismo selettivo collettivo, fondamento strutturale sociale ed istituzionale al fine di raggiungere una stabilità di benessere economico e di prestigio internazionale. Noi della "San Marco" siamo pronti a stringerci a coorte per superare le barriere della morte.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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