PONTI DI PACE - Il matematico Peano probabilmente oggi sarebbe convinto che l'assunto "la misura del tutto dev'essere uguale alla misura delle parti" a livello dei fatti odierni di conflitti e di raid missilistici non potrebbe essere del tutto valida specialmente per la proposta fatta nell'esame di maturità di una presunta formula che si riferisce alla costruzione di forme uniche di continuità nello spazio nel dinamismo del corpo umano da parte dello scultore Boccioni che si potrebbe riferire ad una moneta. In tale ambito difatti non si tenuto conto della misura secondo Lebesgue secondo cui si definisce misura esterna di un insieme A limitato quale sia un corpo, l'estremo inferiore dell'insieme numerico costituito dalle misure interne di tutti gli insiemi aperti limitati contenenti A; misura interna A è l'estremo superiore dell'insieme formato dalle misure esterne di tutti gli insiemi compatti contenuti in A. L'insieme A è misurabile se la misura esterna e quella interna coincidono, e il valore comune è la misura di A. La misura di Lebesgue gode difatti della proprietà di additività in senso esteso. Si riconosce dunque che la misura esterna di A è la misura secondo Lebesgue dell'interno di A (nell'insieme dei suoi punti interni); affinchè A sia misurabile quindi è necessario che la misura della frontiera di A sia NULLA, nel qual caso A è misurabile anche secondo Lebesgue e le 2 misure coincidono, mentre invece a livello delle decisioni di eventuali accordi di pace su territori conquistati e su spostamenti di confini e nel caso del dinamismo di un corpo gli insiemi nello spazio soprattutto per quanto riguarda il lancio di missili potrebbe riguardare la formula euclidea a n-dimensionale: la misura di un insieme di numeri reali si chiama anche lunghezza, la misura nel piano si chiama area, e nello spazio si chiama VOLUME. Tali nozioni possono essere trattate in modo assiomatico, definendo dapprima la nozione di spazio misurabile (insieme X in cui è individuata una famiglia M di sottoinsiemi contenente X, il complementare di ogni insieme che le appartiene, e l'unione numerabile di insiemi che le appartengono; M è detta delta-algebra), e quindi definendo misura una funzione a valori reali NON negativi definita su una delta-algebra e dotata della proprietà di additività numerabile. Queste nozioni costituiscono la base per la costruzione assiomatica della teoria dell'integrazione. Quando una proprietà sussiste in tutti i punti di un insieme A tranne eventualmente quelli formanti un insieme di misura nulla si dice che la proprietà è verificata quasi dappertutto in A. Una funzione definita quasi dappertutto nell'iunsieme misurabile A si dice misurabile quando l'insieme dei punti x di A per cui f(x) della formula proposta alla maturità > c è misurabile o dotata comunque di misura infinita per tutti i valori della costante c. Infatti, le funzioni continue sono misurabili ì; sono inoltre misurabili somme, prodotti, quozienti e limiti di successioni di funzioni misurabili nell'insieme misurabile A. Una successione di funzioni misurabili (fn) si dice convergente in misura alla funzione f se per ogni c > 0 è uguale a 0 il limite della successione numerica formata da misure degli insiemi di tutti gli x di A tali che fn (x) - f (x) > c. Facciamo l'esempio terra a terra con l'eventuale conquista della Crimea di 27.000 km contenente come insieme centri come Sebastopoli, Kerc dove ci sono giacimenti di ferro ed idrocarburi, ma che questo processo di annessione venga bloccato al 26.000 km mancando 1.000 km a raggiungere il confine ci si domanda se in tale margine si possa comprendere l'istmo di Perekop e parte del mare di Azov dato che la Crimea è una penisola, ma la risposta dipende se c'è una conquista anche sul Mar Nero di altri 1000 km per cui su 25.000 km di raggio e 2000 di scarto nei confini il missile dovrebbe colpire 2 pigreco n il valore di 2000 prefissato a livello strategico militare e perciò rimarebbero esattamente 25.120 km alla Crimea mentre il resto di 1.880 rimangono alla Russia con uno scarto rispetto ai 2,.000 prefissati per non sconfinare di 2.000 - 1880 = 120 che non vanno conteggiati perché sono NULLI a livello del centro missilistico militare prefissato. Questa è la realtà dei fatti!!
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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