SENZA VOLTO - Nel frattempo però si presentò davanti ad Eligio una donna incappucciata che aveva il volto oscurato dall'ombra del cappuccio, che rispondendo ad Eligio su chi fosse disse."Sono la libertà che tanto tu opprimi con il tuo potere, le tue convinzioni e soprattutto le tue emozioni afflittive che ti provocano un governo condizionato da dispotiche regole e dall'ignoranza che ti fa concepire gli oggetti come dotati di esistenza intrinseca e con la sua forza ti induce all'odio e alla bramosia ed ad altri tipi di emozioni negative come l'orgoglio, il dubbio dovuto più che altro al pregiudizio ed alla diffidenza, l'inimicizia, le forti gelosie ed invidie verso il prossimo tuo. Queste emozioni, sono grandi portatrici di guai, perché se analizziamo la situazione in cui vivi ed agisci e del mondo attuale, ci accorgiamo che sia all'esterno che all'interno della famiglia le crisi e le destabilizzazioni sono dovute alla collera, all'intolleranza, alla bramosia di prevalenza gli uni verso gli altri. Appare evidente che siccome la tua mente non è domata, tu sei portato a compiere azioni volte a danneggiare coloro che ritieni tuoi nemici, senza renderti ben conto che costoro spesso hanno una natura difficilmente alterabile, perché l'odio non sussiste nella natura del nemico, ma in un fattore interno a noi che pare segregarci al male che commettiamo. In questi casi, il nostro vero obiettivo - o battaglia - dovrebbe essere dentro di noi chiarificato in modo da poterlo raggiungere e vincere così le emozioni afflittive che ci fanno sentire inadeguati, fragili, piccoli e tremendamente incerti sul cammino da intraprendere: Dal momento, quindi che l'ignoranza concepisce i fenomeni attorno con un esistenza intrinseca esistendo internamente per se stessi. Quindi diventa fondamentale accertare, attraverso ragionamenti appropriati, che lo status degli oggetti è stato compreso male da una coscienza raziocinante che comprende la vacuità dell'esistenza intrinseca che va portata dal livello deduttivo a quello della percezione diretta attraverso la meditazione."
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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