PROPOSTA IN BOZZA - A Parolin - SCEGLIENDO - Nel conclave si decise di mettere in atto una nuova regola per scegliere il pontefice, per cui tutti i cardinali vennero invitati ad estrarre da un vaso dei biglietti che avevano 2 colori: rosso e nero. Il numero dei colori rossi era di 88 cioè i 2/3 dei votanti, mente di colore nero erano i restanti 45 biglietti. Poi i cardinali che avevano i biglietti rossi votavano per primi mettendo le preferenze dentro l'orcio contrassegnato da un bollino rosso, mentre gli altri votavano per secondi mettendo le loro votazioni dentro l'orcio contrassegnato dal bollino nero. Successivamente se già nell'orcio dal bollino rosso c'erano 88 votazioni concordi allora il risultato veniva registrato se no valeva ugualmente anche se mancavano 5 voti e questo per fare prima. Ma la regola più critica da seguire rispetto al nuovo pontefice era che egli avesse l'autoaffermazione cristiana intesa come ragione autonoma, che si rispecchia nella padronanza di espressione moderna come superamento della gnosi, in quanto demondanizzazione radicale dell'agire e delle prospettive umane e ciò per ricondurre l'attenzione umana all'imputazione del male nella libertà dell'uomo e quindi responsabilizzarlo nell'eliminazione del maligno. Il sigillo dello Spirito dona la propria potenza alla realtà ecclesiale per poter essere in grado di comunicare il sapere relativo della salvezza come atteggiamento fondamentale nei confronti del mondo che si sta organizzando nel suo esistere verso modelli sempre più innovativi.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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