PROPOSTA IN BOZZA - A Massimiliano Aloisi, Alceste Arcangeli, Federico Beghetto, Galimberti Andrea, Tafaro Tiziana - NUOVI APPROCCI BIOLOGICI NELL'INTERAZIONE PEDAGOGICA - All'interno dell'idea di base che il bambino rappresenti un sistema di crescita, che forma la sua mente nello stesso modo in cui si forma il corpo si propone di studiare dei moduli di apprendimento basati sulle interazioni ormonali specialmente nell'ambito del nanismo e del gigantismo in quanto a livello proporzionale gli impulsi nervosi e gli ormoni non esercitano esattamente lo stesso tipo di controllo e neppure controllano precisamente le stesse strutture e funzioni e all'interno dei fenomeni di nanismo e gigantismo o problematiche ormonali c'è molto divario fra le 2 interazioni. Infatti, anche gli autori Addesso, Calvino, Grandone, La Rana sono concordi nell'affermare che le diverse maturazioni dell'individuo, consistenti in una serie di modifiche a carico delle strutture anatomiche del sistema nervoso, possano determinare una diversa evoluzione delle funzioni associaste osservabili nei comportamenti. Di fatto, i fattori che determinano il processo di sviluppo sono iscritti nel patrimonio genetico individuale per cui i maturazionisti definiscono il temperamento come l'insieme dei modi di essere e di relazionarsi peculiari di ciascuno, dunque un insieme di modi e non la sostanza del suo agire. In effetti, gli impulsi nervosi producono risposte in genere rapide e di breve durata, mentre gli ormoni evocano risposte più lente e di lunga durata. Gli impulsi nervosi, poi, controllano direttamente solo 2 tipi di cellule: quelle muscolari e ghiandolari. Alcuni ormoni invece esercitano un controllo su tutti i tipi cellulari dell'organismo. Inoltre, gli ormoni sono i principali regolatori del metabolismo (e perciò anche dell'accrescimento e dello sviluppo), della riproduzione e delle risposte allo stress. Essi giocano un ruolo fondamentale nel mantenimento dell'omeostasi - equilibrio dei liquidi e degli elettroliti, equilibrio acido basico ed energetico. Un eccesso o una deficienza di ormoni si contrappongono alle condizioni di normalità e causa parecchie situazioni patologiche come l'idiozia, il nanismo, il gigantismo e la sterilità. Da qui nasce la proposta di un codice culturale costituito da una serie di modelli che caratterizzano in modo tipico di allevare la prole che serva a fare in modo di dare una spinta decisiva e deterministica all'individuo nel trovare un ruolo nella società. Il primo modello proposto è il gioco socio-drammatico dove il bambino alle elementari dai 6 fino agli 8 anni finge di essere un altro e in questo gioco vengono coinvolti anche gli adulti. Il primo ruolo proposto è quello di un edicolante che deve cercare di campare vendendo i giornali, i giochi e quant'altro e l'adulto può mettere a disposizione del bambino 1,70 euro per comprare ogni giorno il giornale x 365 gg = 620,50 euro l'anno di spesa cioè praticamente una rata di mutuo di un mese, così decide di fare un abbonamento di 99,99 all'anno risparmiando bensì 620,50 - 99,99 = 520,51 e proponendo di fare fare lo stesso abbonamento ad una scolaresca di 24 bambini e quindi 99,99 x 24 = 2.399,76, mentre il risparmio è di 520,51 x 24 = 12.492,24 cioè praticamente un reddito annuale di bidello della scuola per cui anche se toglie i 2.399,76 di spesa abbonamenti scolastici = 10.090,48/12 mesi = 840,87 euro del lavoro part-time di un bibliotecario scolastico, da cui però deve togliere i 620,50 del mutuo = 220,37 rimanenti da cui toglie ulteriormente i 99,99 dell'abbonamento giornali = 120,38 che se moltiplicato per 10 del log base 10 Mi danno al Policlinico di Milano e dintorni 1.203,80 stipendio reale mensile del bidello x 12 = 14.445,60 e constatiamo che se l'edicolante lavora poco abbassa il reddito complessivo del bidello da 14.445,60 a 12.492,24 = 1.953,36 di perdita annuale e cioè di 162,78 e perciò l'edicolante ci perderebbe 62,78 circa ad abbonamento x 24 bambini = 1.506,72 che potrebbe guadagnare circa al mese, mentre un bravissimo figlio studioso al Politecnico di Milano propone di usare 1/5 (il famoso 5° del reddito che è previsto dalla legge dopo 3 anni di lavoro) per reinvestire nell'attività edicolante e quindi usare 1.506,72/5 = 301,34 al mese x 12 mesi = 3.616,08 all'anno x 3 anni = 10.848,24 per aumentare l'introito part-time del bibliotecario scolastico a 10.848,24/12 = 904,02 di stipendio mensile con un aumento rispetto agli 840,87 di cui sopra di = 63,15 nuovo costo abbonamenti cioè si aumenta di poco il differenziale di perdita da 63,15 - 62,78 = 0,37 centesimi x 365 gg = 135,05 per la ricerca. Questa è la proposta per ora.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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