LA RIVALSA - Fino ad ora, però più analizziamo la situazione che ci circonda e più iniziamo a riconoscere una quantità di scherzi che la mente ci gioca, e di conseguenza la portata dei nostri continui fraintendimenti e le successive reazioni emotive che essi comportano ci fa capire che anche il più proficuo percorso di autoconoscenza non ci fornisce solide certezze nuove di zecca, bensì la consapevolezza di quanto poco adeguata è - e potrà mai essere - la conoscenza di noi stessi. Cadiamo così nello scetticismo emotivo che mette in evidenza una serie di disfunzioni cognitive e punti ciechi che rendono alquanto approssimativo il nostro giudizio e valutazione. In primo luogo le prime percezioni che vengono colte da inganno dalle nostre carenze cognitive sono quelle delle pulsioni sessuali che creano scompiglio appena si affacciano nella nostra esistenza nelle nostre priorità. Infatti, se il nostro cervello ha una forte passione, attrazione o è coinvolto in maniera particolare dall'eccitamento e dal coinvolgimento del momento è più facile che si lasci trarre in inganno e che possa avere una pericolosa tendenza a produrre interpretazioni errate della realtà. Essere scettici, quindi potrebbe essere il primo passo verso la vera maturità individuando alcuni dei modi in cui le nostre menti emotive negano persino i tradimenti, mentono, omettono, dimenticano e si tormentano facendosi condizionare il più delle volte dalla condizione inconscia e dalle sue leggi. A livello del sintomo isterico specialmente femminile si parla di "affetto bloccato" che di solito compare quando ad un fatto traumatico non segue una scarica appropriata, ma ora ci sono moltissimi spostamenti verso le ossessioni che poi si traducono spesso nella trasformazione angoscia-ansia che con le loro metamorfosi traducono l'affetto e le sue rappresentazioni o nella fatina buona ed ingenua oppure nel Lucignolo di Pinocchio le 2 forme di pulsioni a fondamento del meccanismo della rimozione. Attualmente pare che ci sia una sottrazione più che un importo o somma d'affetto nelle nuove generazioni perché mentre il substrato quantitativo dell'energia pulsionale permette di avere un adeguata relazione sessuale anche seppure momentanea, la parte qualitativa e soggettiva ne viene privata da un affetto mascherato che fa riferimento a quei comportamenti in apparenza affettuosi che nascondono in realtà sentimenti ostili per un tipo di formazione improntata alla reattività specie a livello dell'imprinting materno. Quindi sono sempre più preponderanti i disturbi nel decorso delle rappresentazioni che poi in ordine pratico si distinguono dal semplice sentimento, giacché quest'ultimo può essere una funzione di cui la volontà si serve a suo piacimento mettendolo in scacco o schiavizzandolo impunemente. In effetti il nostro passato condiziona di molto il presente in maniera talmente importante che noi tendiamo a trasferire le vecchie supposizioni ed i vecchi schemi mentali al contesto attuale fino al punto da fare pensare che una macchia su un foglio possa rappresentare una vecchia madre invidiosa che ci vuole mettere in difficoltà facendoci sempre intravedere i nostri fallimenti qualsiasi cosa facciamo oppure facendoci sentire in colpa per un atteggiamento piuttosto che un altro rispetto all'espressione della sessualità. Sarà difficilissimo scardinare queste false credenze che ci siamo fatti di noi in una serena accettazione che, come marionette, siamo tutti manipolati dal nostro passato e se ne siamo in grado, dobbiamo avere una cpacità di giudicare ed agire con maggiore equità e neutralità nelle situazioni ambigue di quella che avevamo appreso a suo tempo.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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