PROGRQAMMA CONCISTORO - "La nostra Pax vobiscum" - I lavori dopo la pausa pranzo ripresero "La pace deve diventare un atteggiamento istituzionale nelle scuole, a livello educativo e culturale. Per tale motivo bisogna insegnare ai ragazzi oltre i criteri in base ai quali si valutano i comportamenti e le scelte, anche il rispetto e l'inclusione dell'altro seppure di diversa razza, cultura e religione. Però, non bisogna limitarsi a descrivere una condotta morale da seguire, ma bisogna anche indicare chiaramente i valori che la orientano, sebbene si sia sostenuto sovente il proporsi solo di questo compito, si è tentato di superare la confusione e la sovrapposizione di 2 aspetti: l'aspetto soggettivo della condotta determinato più che altro da una disposizione interiore dovuta dall'intenzionalità, dalla disposizione interiore; mentre l'eticità indica l'insieme dei valori morali effettivamente realizzati nella storia. Forme di eticità hanno aspetti positivi nella realizzazione personale.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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