IL SISTEMA DI DIFESA DELL'ASSURDUM - Vi sono casi in cui la volontà è stata manifestata, ma si sarebbe costituita in modo diverso o non si sarebbe costituita affatto, se le parti, o una di esse soltanto fossero state a conoscenza di determinate circostanze; in altre parole se la volontà delle parti non fosse stata viziata da errori di interpretazione, che al pari della violenza e del dolo, costituisce un ostacolo alla volontà che produce l'annullabilità e l'inconcludenza del negozio ed uno di questi casi è il tentativo di intesa fra Zelenscky e Trump. Si deve, all'interno di questo accordo, fare una distinzione fra errore ostativo ed il vizio vero e proprio: il primo è quello che cade nella dichiarazione di volontà traducendo in modo sbagliato da una lingua ad un altra, il 2° cade nella formazione stessa della volontà cioè nelle false informazioni, credenze o opportunità che le parti si erano prospettate dall'accordo. L'errore può essere di fatto, quando è relativo a circostanze esterne come il riarmo di 800.000.000.000 di euro stabilito dalla rappresentante europea Ursula Von der Lyen una spesa veramente enorme per la difesa anti-dilagamento del conflitto Russia-Ucraina; oppure l'errore può essere di diritto quando cade sull'esistenza o meno dell'Ucraina come stato appartenente all'Europa ed alla NATO per cui Trump ha già pienamente chiarito che l'Ucraina non rientrerà mai nella prospettiva di difesa NATO e quindi la portata o l'applicabilità della norma giuridica di generare una unica unità di difesa europea fa decadere l'accordo se questa è la principale ragione per cui Zelenscky è disposto a firmare, anche per la cessione di terre rare all'America. Inoltre l'errore può essere unilaterale quando solo una delle parti ha volontà viziata e può essere comune quando entrambe le parti cadono nello stesso errore di poter guidare il negoziato di pace a proprio vantaggio escludendo altri partner coinvolti. Bisogna però ricordare sia a Trump che a Zelenscky che sia nell'errore bilaterale, che comune non opera mai il principio di affidamento, ma solo una apparenza di tale atto. Si potrebbe, dunque, agire con uno schema di essenzialità come criterio a riuscire a selezionare gli errori in cui cadono entrambi i contendenti, in quanto non tutti gli errori possono essere considerati giuridicamente rilevanti. Essi, in accordi internazionali di carattere politico-egemonico si verificano di sovente sulla natura o sull'oggetto del negozio, sull'identità o sulle qualità della persona dell'altro contraente specie se si tratta di 2 leader che sono determinanti a generare il negozio e specie quando fra di loro c'era una totale ignoranza di rispetto di disciplina diplomatica per cui si forma una falsa conoscenza della realtà materiale. Nessuno dovrebbe rimanere rigido nel portare avanti le proprie istanze ed esigenze dove si sfalda per entrambi i contendenti il principio di colpevolezza, in virtù del quale la punibilità viene esclusa ogni qual volta non si possa muovere all'agente alcun rimprovero etico serio. In questo caso non si rappresenta la qualifica per cui si deve fare un accordo di pace, ma si rappresenta una nazione, che distrutta, vinta e oppressa vuole arrivare ad un possibile orizzonte dove nessuno perde la propria dignità e il popolo riesca di nuovo ad abitare tranquillo seppur fra terra madida di sangue e cumuli di ossa, fra l'abominio e il depresso oblio che spegne la speranza della libertà e del respiro della vita.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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