LA SCISSIONE. C'è una donna di là dallo specchio che io non riconosco più e che non mi appartiene, ma che comunque vuole dire la sua "Lasciami esprimere - dice con fermezza - e solo dopo avermi sentita potrai decidere se lasciarmi rinchiusa dentro a questo specchio oppure se invece liberarmi e fare in modo che possa parlare ad alta voce, seguendo il corso spontaneo dei miei pensieri" Io ero titubante sul fatto di ascoltarla oppure no, però decisi di usare il beneficio del dubbio ed allora posi bene l'orecchio a ciò che mi voleva dire ""Tu ti fai coinvolgere troppo dalle situazioni prendendole troppo sul personale, quando in realtà il fatto che una tua conoscente non abbia usato il plurale maiestatis, che per te significava non avere un atteggiamento imparziale, non era altro che una errata percezione di una dinamica di insuccesso che ella aveva riguardo alle sue qualità professionali. All'insorgenza di tale preoccupazione corrisponde, infatti, il più delle volte una intensificata attività di controllo che genera un calo di motivazione in chi subisce e ciò provoca una specie di dipendenza che contribuisce ad accrescere la formalità e a provocare un senso di profonda sfiducia e diffidenza. La dipendenza poi genererà una extrema ratio del distacco definitivo e cruciale che tenderà a categorizzare le persone in appartenenti all'in-group (ovvero il gruppo dei fedelissimi a lei più vicino e che ella percepisce come persone più leali) o in out-group (cioè coloro che inevitabilmente, così all'interno dell'organizzazione come in ogni forma di aggregazione sociale e persino in Parlamento, vengono considerati ai margini). Si crea così un procedimento di identificazione e ciò costringe gli appartenenti a quella determinata categoria ad una continua attività di verifica come per il caso Almasri Osam e ne consegue che anche i rapporti personali oltre che quelli lavorativi vengano affrontati nello stesso modo con cui è stato affrontato la decisione di scarcerare un colpevole di gravissimi reati contro l'umanità e cioè con una costosa inefficienza della Giustizia. A tali conseguenze negative si aggiunge anche la perdita di reputazione da parte del Presidente del Consiglio, di Piantedosi, di Nordio e suoi adepti specie riguardo i criteri di interpretazione delle normative al riguardo che corre anche il forte rischio di politicizzazione e bieca strumentalizzazione delle posizioni di potere occupate. Invece dei dazi Trump e le persone che siedono al potere potrebbero vincolare il bonus salariale di fine anno di tutti i dipendenti specie se stranieri al raggiungimento di un obiettivo strategico della creazione di un ambiente armonioso per cui diviene fondamentale che ciò divenga praticamente un target di natura economica, strettamente correlato all'attività lavorativa. Gli eventuali benefici effetti sociali che potrebbero derivare da questo tipo di approccio alla gestione delle tensioni etniche, saranno il naturale raggiungimento dell'obiettivo finale, ovvero quello correlato al profitto Enfatizzare continuamente la meritocrazia all'interno delle varie attività scolastiche o lavorative, deve apparire, però come un chiaro segno del governo di trattare in maniera paritaria tutti i cittadini a prescindere dal loro gruppo di appartenenza. Un approccio meritocratico molto marcato è da ritenersi profondamente etico, strategico ed allo stesso tempo strumentale per l'implementazione del gruppo di lavoro o sociale-politico in contesti ormai multietnici. Le questioni razziali d'altronde sono difficilmente approcciabili così come quelle dell'inclusione delle diversità e perciò quando si vince, vincono tutti, quando si perde perde in primo luogo il capo governativo e poi la Giustizia esemplificativa per cui nasce un governo. Il cammino è impervio, ma insieme possiamo scalare la montagna sostenendoci lungo il cammino se vacilleremo o se cadremo perché il migliore governo è nella solidarietà" Non potevo essere più d'accordo comunque lasciai l'altra donna chiusa nel riflesso dello specchio per vedere come avrebbe reagito se con imbarazzo ancora oppure se invece con sostenuta dignità del plurale maiestatis che riguarda il dividere gli errori su tutti e le correzioni in ognuno per una critica davvero costruttiva.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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