LA SOSTANZA DEL NON ESSERE - Un modo di essere sta in un idea come fondamento della realtà, per questo, il maestro Gino decise di scrivere un libro per sua figlia che era disabile e soffriva di una patologia misconosciuta che era tipo una specie di distrofia dei muscoli degli arti inferiori. "Per te, mia piccola Sonia - scriveva- voglio scrivere ciò che non viene detto e si tacerà di noi nelle nostre proprietà accidentali. Pensa se tutti rimaniamo in vita in eterno, prima o poi verrebbe a mancare lo spazio sulla terra per potersi muovere, respirare e le risorse per potersi alimentare, così come l'acqua ed ecco perché tutto deve avere un suo principio ed una sua fine, nascere e poi morire, crescere e poi invecchiare e poi ritirarsi. Non voglio fartela ancora più difficile cara Sonia, riportando quello che pensò Aristotele che pensava che in noi ci fosse una sostanza sensibile ed eterna e che esistesse anche una sostanza sensibile e peritura e una sostanza immutabile. Il problema è di sapere quale sostanza è fondamentale per la vita e la scelta cade sul soggetto nel suo sostrato materiale, sul genere universale, sull'essenza o sulla specie formale. Io non conosco la tua patologia figlia mia, ma so che tu necessiti di un supporto alle tue altre qualità che devono avere la possibilità comunque di poter esprimere il loro dinamismo, il massimo delle loro capacità. Per questo mi sono messo a studiare e comprendere la contrazione muscolare che può essere di carattere isotonico se al muscolo viene applicata una certa pressione, entro certi limiti, esso si contrae e si accorcia, pur con una tensione invariata; poi c'è una contrazione isometrica dove nella fissazione del muscolo alla sua estremità, questo non si accorcia durante la contrazione per cui la sua tensione aumenta. Poi esiste la contrazione auxotonica dove il muscolo si accorcia e la tensione aumenta ma bisogna capire secondo quale proporzione ciò avvenga. i rendo conto che ogni cellula muscolare essendo innervata da un ramo del nervo in rapporto ad un tempo relativamente lungo che intercorre fra l'arrivo dello stimolo elettrico, o potenziale d'azione, e la sua contrazione sia molto probabile che la trasmissione avvenga per mezzo di un mediatore chimico che nel tuo caso potrebbe essere carente in quanto a livello delle vescicole della placca terminale si deve accumulare sufficiente acetil colina che sotto l'influenza dello stimolo elettrico proveniente dalla fibra nervosa con 200 piccole vescicole ed un analogo quantum di ACh crea depolarizzazione che si verifica perché la membrana della cellula muscolare diventa permeabile al Sodio, al potassio e agli ioni di calcio che penetrano ed escono nella o dalla cellula ma se tu hai un blocco della trasmissione degli impulsi a livello della giunzione neuromuscolare non riesci a rispondere dovutamente agli stimoli di determinati recettori e perciò non si causa la necessaria depolarizzazione in quanto hai pochi recettori liberi così come noi recepiamo spesso ciò che ci fa più comodo ascoltare o comprendere. Ma ciò che esprimi rispetto agli accadimenti della storia, mi sorprende sempre come quando sostieni che può essere arrivata l'ora di una nuova era dopo l'insediamento di Trump alla Casa Bianca un rito che viene fatto al chiuso a causa delle intemperie e dove è presente anche il nostro Presidente del Consiglio e quindi un giorno memorabile che può rappresentare uno spartiacque fra un epoca ed un altra. Difatti poco prima dell'insediamento sono stati rilasciati 3 ostaggi donne che erano segregate come ostaggi dal regime di Hamas e nel contempo si è preparata anche la scarcerazione di 90 palestinesi detenuti dentro un carcere di massima sicurezza ed è pure iniziata la tregua da una tremenda e sanguinaria battaglia fra 2 potenze che è sfociata poi anche in conflitto pressoché mondiale dove sono intervenute le potenze americane, mentre in Russia e Ucraina ancora si combatte e non si è ancora aperto un varco verso accordi di pace. Lo so, tu diventerai una brava giornalista e nel frattempo farai tutto ciò che è necessario per riuscire a camminare seppur zoppicando, per riuscire a mantenere la tua dignità di persona e per avere quello spazio che non disturba e che conduce alla stabilità interiore, figlia mia sinceramente è questo ciò che ti auguro di più. Tuo padre"
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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