NON SONO UNA FIRST LADY. Eccola lì la donna più invidiata e fotografata dei nostri tempi: Melania Trump una figura austera, elegante che pare conoscere la politica dell'ombra. Dovere affrontare l'ascesa di un governatore nel cammino della 47° presidenza degli Stati Uniti d'America deve essere un compito complesso che dovrebbe riflettere la forma originaria di famiglia e comunità che sorge dall'incontro naturale fra maschio e femmina (divisione netta che intende mantenere Donald Trump) in esseri che non possono vivere separati gli uni dalle altre ed è per questo che Melania stringe teneramente la mano del marito durante la salita dei gradini al Campidoglio. Da subito, in quel cappottino blu navy e da quel cappello blu a tesa larga si intuisce una naturale forma gerarchica tra coloro che sono atti a comandare e coloro che sono disposti ad essere comandati. L'attitudine al comando è più che altro di chi sa usare al meglio la sua parte razionale, deliberativa, dell'anima per riuscire a governare le passioni irrazionali e gli impulsi del corpo e tale capacità sembra appartenere più che altro agli individui di sesso maschile che nella sua rappresentazione vuole apparire perfetto, tenendo presente fra i suoi obiettivi non tanto una mera sopravvivenza, bensì la vita felice. Lo stato dunque dovrebbe rivelare la socievolezza umana in una relazione fra tutto e le parti che nella first lady si veste di rigore quasi a dimostrare che chi non è in grado di entrare nella comunità con autosufficienza non può essere accolto e diviene o bestia o dio. La virtù fondamentale della giustizia è data da una garanzia di insieme di leggi ed istruzioni che si percepisce dal contrasto fra il bianco della sciarpa e del nastro del cappello e il tono scuro della disarmante semplicità di toni che nel silenzio delineano quella che si potrebbe definire una fondazione ontologica della politica della golden age (che suscita vivo interesse della filosofia contemporanea)., muovendo dal legame costitutivo di uomo fino ad un linguaggio evocativo di una organizzazione dell'ambiente per l'agiatezza, cioè una economia fondata sul barattare luoghi e interessi strategici come il canale di Panama, il golfo del Messico, la Groenlandia, la Danimarca e chissà quale altro luogo geografico di prestigio e come crivellare a più non posso il terreno per l'oro nero del petrolio. Ed ecco dunque arrivare la definizione per eccellenza di cittadina obbediente e composta che sa ascoltare e giurare la sua fedeltà in maniera silente e resiliente al da farsi, eccola lì che si appresta a compiere il suo ruolo di sostegno, di dama magistrale di una aristocrazia politica del mistero che affascina, che intriga, che scruta con lo sguardo avidamente la meta: essere first lady nella normalità di un completo della domenica, che non fa altro che sfoggiare la fierezza di una donna senza rivalità.
INGESTIBILE .- Ginevra, all'inizio della sua carriera credeva veramente di poter fare la differenza e di essere utile per custodire la vita, ma poi con il passare del tempo, vedendo anche la distruzione di interi popoli dovute alle guerre, gli aborti ed i suicidi assistiti si era domandata sempre più se valesse ancora la pena continuare quel mestiere oppure, invece, se accettare l'invito di una amica a lavorare presso la sua gelateria. In realtà, come infermieri, secondo Ginevra, si vive spesso come dentro ad un blackout di comunicazioni e si agisce più che altro meccanicamente con distacco da tutto e da tutti, per riuscire a sopravvivere. Anche su Gaza è calato lo stesso buio dell'indifferenza e del senso di impotenza umane e si tende a non parlarne ed a scemare l'attenzione, mentre si combatte ogni giorno e le tragedie sono infinite. Di fatto, l'esercito nelle sue imprese militari è diventato un fronte secondario, perché non ci si fa più molto caso alla conta de...
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