IL VELO STORICO - Che ne sapete voi di come mi sento io quando debbo nascondermi dietro un velo tenendo scoperti solo gli occhi? Che ne capite voi del fatto che debbo studiare nel segreto e debbo cercare di non dimostrare troppo la mia intelligenza di donna?? Posso essere chiunque, ma comunque vivo in Siria un Paese sempre conteso che fu formato da 3 stati: Aleppo, Damasco e Alawiti e poi tentò di diventare Repubblica araba, ma la storia fu sempre quella di una serie di golpe militari per acquisire un importante ruolo politico-strategico specie nella conquista del Golan ed il protettorato libanese messo in discussione negli anni '80 dall'invasione israeliana, ma poi confermato negli anni '90 con una vera e propria occupazione militare. Infondo, per noi donne è sempre stata una battaglia. In Zimbabwe una ragazza su 3 ha subito violenza fisica ed una donna su 4 ha subito abusi sessuali nel corso della sua vita a partire da 15 anni. Ma la cultura del silenzio qui in Siria, come in Zimbabwe e come in Occidente continua a frenare le denunce come per quella povera ragazza accoltellata subito dopo il tentativo di cospargerla d'acido. Infondo la vulnerabilità alla violenza di genere è accentuata dalla profonda crisi umanitaria in cui si trovano alcuni Paesi. Essere donna a Gaza significa essere una sfollata probabilmente incinta e l'accesso ai servizi essenziali è difficilissimo per la mancanza di privacy e di igiene. I bagni sono in condizioni disumane. In Ucraina ci sono più di un centinaio di donne profughe fuggite dalle zone occupate ed anche qui ci sono moltissime violenze di genere ed abusi sessuali e stimolare un cambiamento virtuoso nelle mentalità e nei comportamenti è davvero oneroso perché sembra che applicare politiche sociali più eque ovunque sia solo una visione e non una speranza e quindi che ne sapete voi del significato di un velo?? Non riusciamo mai a parlare con nessuno e preghiamo sempre che almeno ci ascolti un Dio buono e misericordioso.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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