LIBERTA' SOGNANTE - I° MOMENTO - Mentre leggeva dopo un po' di tempo a Margherita cominciarono a lacrimare gli occhi e a sfuocarsi la vista, come evidente segno di stress anche perché non ci capiva nulla in ciò che aveva letto ed era per questo che in un post-it rosso si era segnata la parola "crisi" cioè includeva in questo termine di origine medica non più solo la fase decisiva di una malattia, ma anche il momento cruciale in cui le nozioni di una disciplina o di una teoria sono sottoposte a giudizio che ne rimette in questione i fondamenti, ed al tempo stesso assume una marcata coloritura etica e sociale, riferita a situazioni in cui gli individui, considerati singolarmente o all'interno di un gruppo, vedono i modelli della loro esistenza o del loro ordinamento morale entrare in seria contraddizione che ne manifesta l'inadeguatezza. Ciò esprime il divenire storico che procede di età in età, in base a dei principi ben definiti, per poter raggiungere una certa stabilità e poter fare progredire i principi organici sino al raggiungimento del loro punto centrale di trasformazione, segno della loro crisi. Margherita si sentiva appunto così in quel frangente: instabile nel suo percorso sia di studio che di vita e tesa nella continua ricerca di un principio unitario capace di ordinare le conoscenze in un nuovo quadro organico, in modo tale che non ci fosse mai noia, banalità e superficialità. Accadde quindi in lei, un momento di rottura dei fondamenti teorici e si trovò a porsi in maniera più oggettiva in virtù della sua migliore operatività che in quel mentre risultava svincolata dal suo senso soggettivo e si ritrovava in una forma di disciplina che seppure con differenti e spesso opposti riferimenti teorici, tuttavia aveva in se stessa delle connessioni con il destino che la riportava alla ragione ed alla logica del comprendere meglio in cosa consistesse la propria vocazione.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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