LIBERTA' SOGNANTE - I° MOMENTO - Mentre leggeva dopo un po' di tempo a Margherita cominciarono a lacrimare gli occhi e a sfuocarsi la vista, come evidente segno di stress anche perché non ci capiva nulla in ciò che aveva letto ed era per questo che in un post-it rosso si era segnata la parola "crisi" cioè includeva in questo termine di origine medica non più solo la fase decisiva di una malattia, ma anche il momento cruciale in cui le nozioni di una disciplina o di una teoria sono sottoposte a giudizio che ne rimette in questione i fondamenti, ed al tempo stesso assume una marcata coloritura etica e sociale, riferita a situazioni in cui gli individui, considerati singolarmente o all'interno di un gruppo, vedono i modelli della loro esistenza o del loro ordinamento morale entrare in seria contraddizione che ne manifesta l'inadeguatezza. Ciò esprime il divenire storico che procede di età in età, in base a dei principi ben definiti, per poter raggiungere una certa stabilità e poter fare progredire i principi organici sino al raggiungimento del loro punto centrale di trasformazione, segno della loro crisi. Margherita si sentiva appunto così in quel frangente: instabile nel suo percorso sia di studio che di vita e tesa nella continua ricerca di un principio unitario capace di ordinare le conoscenze in un nuovo quadro organico, in modo tale che non ci fosse mai noia, banalità e superficialità. Accadde quindi in lei, un momento di rottura dei fondamenti teorici e si trovò a porsi in maniera più oggettiva in virtù della sua migliore operatività che in quel mentre risultava svincolata dal suo senso soggettivo e si ritrovava in una forma di disciplina che seppure con differenti e spesso opposti riferimenti teorici, tuttavia aveva in se stessa delle connessioni con il destino che la riportava alla ragione ed alla logica del comprendere meglio in cosa consistesse la propria vocazione.
INGESTIBILE .- Ginevra, all'inizio della sua carriera credeva veramente di poter fare la differenza e di essere utile per custodire la vita, ma poi con il passare del tempo, vedendo anche la distruzione di interi popoli dovute alle guerre, gli aborti ed i suicidi assistiti si era domandata sempre più se valesse ancora la pena continuare quel mestiere oppure, invece, se accettare l'invito di una amica a lavorare presso la sua gelateria. In realtà, come infermieri, secondo Ginevra, si vive spesso come dentro ad un blackout di comunicazioni e si agisce più che altro meccanicamente con distacco da tutto e da tutti, per riuscire a sopravvivere. Anche su Gaza è calato lo stesso buio dell'indifferenza e del senso di impotenza umane e si tende a non parlarne ed a scemare l'attenzione, mentre si combatte ogni giorno e le tragedie sono infinite. Di fatto, l'esercito nelle sue imprese militari è diventato un fronte secondario, perché non ci si fa più molto caso alla conta de...
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