IL NATALE DEL CAMMINO- Ho percorso strade dove non c'era che odio e gelosia, mani lorde di sangue, occhi rabbiosi; ho camminato fra i sassi dei conflitti interiori, fra le sterpi dell'egoismo e del possesso; ho transitato fra rocce di indifferenza ed impenetrabilità del cuore e poi ho visto intorno la disperazione della nudità interiore. Ma poi è nato un bambino Salvatore, è nato nel freddo e gelo del mondo, è nato nell'inquietudine ed incertezza del mondo. Fra le braccia solo il candore, fra i vagiti solo un tremore. E' nato ancora con la sola pretesa di amare ed essere riconosciuto amore libero per il mondo; spera ancora povera vita, spera ancora povero essere umano, spera ancora che nel Natale del cammino tu lo possa ritrovare.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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