L'EBETE. "Ma guarda - rispose il decretista indispettito - come si permette questa mente dell'assurdo utopico di intervenire vuol forse fare lei il mio mestiere?" "Eh no - rispose la mente furiosa - ognuno deve fare la sua parte se no poi il giogo è troppo pesante. Anche a te spetta selezionare fra le cose che si dicono e che odi quelle che devi tenere e quelle che devi scartare per poi disporre le cose più interessanti in un determinato ordine in cui proporle per specifiche parole ed espressioni. Quelle cattiverie del non detto, o demandato non permettono di organizzare mai bene la Repubblica eppure per ogni premessa esiste una successiva conseguenza che danno luogo alla scrittura giuridica. Eppure si parla di INIZIATIVA che può appartenere ad un PROGETTO e questo progetto inizia da un LAVORO che sia di natura intellettiva, manuale o morale ed etica che passano attraverso la PROMOZIONE di condizioni, meriti e riconoscimenti attinenti alle POSSIBILITA' del cittadino di svolgere un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Il primo progetto costituzionale è quello della LIBERTA' che in primo luogo si apprende nella famiglia intesa come società NATURALE, ma poi si esprime nella CURA psicofisica dell'individuo attraverso la formazione e l'elevazione professionale e attraverso la PROPRIETA' pubblica o privata e che nella PATRIA va difesa come sacro dovere dei cittadini. La formazione delle leggi serve a cercare di attuare un progetto per la comunità sociale che serva a governare la nazione e questo dipende da alcuni rappresentanti nominati dai cittadini ed ufficialmente riconosciuti a creare, modificare e cancellare leggi. Tali rappresentanti di camera e senato sono i DEPUTATI a visionare progetti di legge e poi ad approvarli presieduti da un Presidente del Consiglio e da un Presidente della Repubblica che le promulga. Io so quello che dico, perché se lo dico ne comprendo le conseguenze e ne accetto le successive elaborazioni in quanto credo che ogni cittadino nella propria intelligenza, per le proprie capacità ed il proprio potere possa dirsi un tassello della democrazia."
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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