SILLOGISMO DELL'ANIMA. Una suora clarissa voleva presentare uno schema di forma e di figure che riguardasse la giurisprudenza per poter aggiornare la rappresentazione trascendentale che per lei poteva essere intermedia fra sensibilità ed intelletto e che così, poteva rendere possibile l'applicazione delle categorie dei fenomeni, cioè l'elaborazione dell'esperienza sensibile alla luce di concetti puri dell'intelletto. I vari schemi trascendentali stilati fino a quel momento, non la soddisfacevano per niente perché si suddividevano in 4 gruppi di categorie, come la SOSTANZA, che è la permanenza del reale nel tempo; come la REGOLA a priori dell'IMMAGINAZIONE e come il TEMPO che può definire il modo di essere di una categoria e che potrebbe operare come sintesi del fenomeno e del concetto. Il più importante schema che avrebbe voluto proporre era quello corporeo della consapevolezza delle posture e dei movimenti. Questo schema posturale intende esprimere delle vere e proprie rappresentazioni unitarie ed immediate che ciascuno di noi possiede nel proprio corpo e delle sue funzioni, indipendentemente dagli stimoli che provengono dall'ambiente esterno ed al di là delle sensazioni cinestetiche e visive riferibiki soltanto a singole parti e funzioni e questo caro Abodi potrebbe andare bene per gli atleti paralimpici che gareggiano a Parigi. Infatti, qualora lo schema corporeo venga alterato, ne conseguono errori di valutazione arbitrale specie nella valutazione dei rapporti spaziali, possibili allucinazioni derivate da vertigini e caratterizzate dalla percezione del proprio corpo come estraneo, o pià generalmente false percezioni relativamente a determinate pari o funzioni che si delineano in sensazioni amplificate per legame con l'immagine o schema corporeo elaborato prima di perdite di usi del proprio corpo. Dunque a tale livello si stabilisce un nuovo punteggio che tiene conto delle menomazioni e valuta le effettive capacità atletiche. Questa per ora è la proposta.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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