BENVENUTO. Che ti cantino gli angeli la dolce ninna nanna, che ti sorridan le stelle e ti riscaldi il sol nel cammino, che ogni impresa sia bella ed ogni intento sia forte e puro e ti doni bellezza, che ogni pensiero sia delicato fra le tue mani e le esperienze che ti offrirà la vita, che tu sappia essere il sogno che vive vigil di destrezza e virtù e che tu riesca felice in ogni occasione che faccia accrescere il tuo amor sempre più. Benvenuto Cristian fra di noi. Sono qui, sono nato per l'amore di 2 genitori che mi hanno desiderato, per l'ambizione di costruire un futuro che si tramanda con valori che posson spronare e motivare anche nelle sconfitte e nei fallimenti. Sono qui, fra di voi ad iniziare il mio percorso, dapprima fragile virgulto da proteggere e custodire, da nutrire e sorreggere per mano e poi più lontano da bambino che conosce parole e sa camminare, che sa esprimersi e si vuole educare, nella migliore scuola dell'esistenza, sono qui per portare gioia nella pazienza. Ora mi guardate tutti meravigliati e contenti, per il grande amore che fa portenti, mi guardate teneri e complimentosi, mentre io piango per esprimere i miei bisogni primordiali ed i miei occhi curiosi. Sono qui per scoprire il mio mondo, a quale bell'orizzonte sono stato chiamato, sono qui per raccontare che la vita nasce ancora, si muove ancora dentro un ventre di donna, che saluta la terra con la sua presenza, sono qui per servire il buon Dio e l'umanità, sono qui per trovare la strada della mia dignità. CIAO Cristian piccolo amore per noi.
INGESTIBILE .- Ginevra, all'inizio della sua carriera credeva veramente di poter fare la differenza e di essere utile per custodire la vita, ma poi con il passare del tempo, vedendo anche la distruzione di interi popoli dovute alle guerre, gli aborti ed i suicidi assistiti si era domandata sempre più se valesse ancora la pena continuare quel mestiere oppure, invece, se accettare l'invito di una amica a lavorare presso la sua gelateria. In realtà, come infermieri, secondo Ginevra, si vive spesso come dentro ad un blackout di comunicazioni e si agisce più che altro meccanicamente con distacco da tutto e da tutti, per riuscire a sopravvivere. Anche su Gaza è calato lo stesso buio dell'indifferenza e del senso di impotenza umane e si tende a non parlarne ed a scemare l'attenzione, mentre si combatte ogni giorno e le tragedie sono infinite. Di fatto, l'esercito nelle sue imprese militari è diventato un fronte secondario, perché non ci si fa più molto caso alla conta de...
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