VOTAMI. Fra la rosa di candidati si era presentata anche una professoressa di lingue che conosceva abbastanza bene la letteratura francese e quindi poteva creare maggiori connessioni con la Francia di Macron e costei si proponeva per i seguenti motivi:"Dal punto di vista storico-politico, credo che ci troviamo in una fase dove si stanno avvertendo le ripercussioni delle guerre fra Ucraina e Russia e fra Palestina ed Hamas e quindi in letteratura, si assiste ad una produzione abbastanza critica, che tenta di allargare i confini sino a diventare un discorso creativo universale per eccellenza; vi confluisce infatti tutto il pensiero del nostro tempo che è sfiduciato e che cerca di trovare soluzioni e risposte ai drammi che ci si propongono. I tentativi, però, di una cultura progressista si contrappone ad uno spiritualismo reazionario della destra moderata che prepotentemente vorrebbe intaccare la sinistra con dei nuovi simbolismi di avanguardia e con l'avvento dell'intelligenza artificiale. I propositi di proporre una estetica nuova per nuovi valori di culto dell'esistenza da parte di alcuni movimenti ha scarsa risonanza e quindi si prova a creare dei raggruppamenti politico- social-culturali per attuare una ricerca di comunità europea del lavoro manuale e di pensiero all'interno della modernità dell'eco-green e del digitale che portano avanti anche una disciplina di carattere provocatorio che vuol superare lo scandalo per una poesia ed un uso di linguaggio che esprima azione e dinamismo costruttivo che vuole trovare nuovi spazi espressivi nell'inconscio che vuole appassionare il pubblico nella sua fantasmatica partitura. Trasformare il mondo e cambiare la vita sono sempre state parole d'ordine e una tensione ideologica che può fornire una serie di strumenti nuovi di associazioni libere che danno sia alla scrittura che agli elaborati documentali una svolta inconfondibile che si pone l'obiettivo di lasciare una traccia determinante specie a livello dell'espressione figurativa. Tutti i giorni, noi veniamo tartassati da immagini pubblicitarie che esprimono inquietudini di fronte alla crisi della civiltà per aspetti conoscitivi abbastanza marginali che accentua un delirio ed una decadenza ritraendo ambienti surreali e talvolta psicologie contorte che scompongono l'esistenza in tasselli sparsi ed in frammenti di sensazioni che si abbinano alla violenza e alla crudezza e volgarità verbale che svaluta l'interiore per mercificare e commercializzare tutto che vuole coinvolgere in meccanicismi ipnotici lo spettatore, che ingannato da immagini edulcorate e da smancerie, finisce per credere di stare bene con un certo dopobarba, oppure di poter diventare più attraente con un profumo, oppure di poter rimanere in forma usando un certo olio, o mangiando alimenti senza lattosio, senza zuccheri, senza glutine. Infondo, non ski fa altro che riportare anche nella cinematografia, nel teatro e nelle fiction la drammaticità dei nostri tempi che ti mettono di fronte alla tematica della sopravvivenza, del sapersi difendere da attacchi terroristici o di guerra, del sapersi adeguare a rincari di alcuni prodotti, alla siccità, al clima balzano, allo stress della vita moderna. Insomma, votatemi, non tanto perché sono io, ma perché io ce ls metterò davvero tutta perché le copse vadano a buon fine."
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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