INGESTIBILE .- Ginevra, all'inizio della sua carriera credeva veramente di poter fare la differenza e di essere utile per custodire la vita, ma poi con il passare del tempo, vedendo anche la distruzione di interi popoli dovute alle guerre, gli aborti ed i suicidi assistiti si era domandata sempre più se valesse ancora la pena continuare quel mestiere oppure, invece, se accettare l'invito di una amica a lavorare presso la sua gelateria. In realtà, come infermieri, secondo Ginevra, si vive spesso come dentro ad un blackout di comunicazioni e si agisce più che altro meccanicamente con distacco da tutto e da tutti, per riuscire a sopravvivere. Anche su Gaza è calato lo stesso buio dell'indifferenza e del senso di impotenza umane e si tende a non parlarne ed a scemare l'attenzione, mentre si combatte ogni giorno e le tragedie sono infinite. Di fatto, l'esercito nelle sue imprese militari è diventato un fronte secondario, perché non ci si fa più molto caso alla conta de...
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PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
MESTIERE, SANTA - Registrazione di una scrittrice "Un anima stimolata dalle sensazioni pareva ricordare le idee intuite quando era ancora in vita e così un poco si riconosceva nelle virtù in cui era esistita. Tuttavia, essa non conservava che una vaga immagine di se stessa in quanto il suo corpo conservava l'impronta di un sigillo. La memoria di quella persona era scomparsa perché era passato molto tempo da che era stata presente sulla terra ed ora si ritrovava a fluttuare nel cervello che la sentiva più che altro come un flusso fra passato e presente. Comunque, l'anima si era ridestata in una attualizzazione del passato che reagiva ad una impronta di sé nel presente. Ella aveva l'arduo compito di combattere le interpretazioni materialistiche quantitative, per rendere più rilevanti quelle qualitative e profonde che sono in grado di fare risorgere un significativo segno primitivo. La struttura che componeva la mente era a breve (24 h), medio (48 h) e lungo termine (72 ...
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