INGESTIBILE .- Ginevra, all'inizio della sua carriera credeva veramente di poter fare la differenza e di essere utile per custodire la vita, ma poi con il passare del tempo, vedendo anche la distruzione di interi popoli dovute alle guerre, gli aborti ed i suicidi assistiti si era domandata sempre più se valesse ancora la pena continuare quel mestiere oppure, invece, se accettare l'invito di una amica a lavorare presso la sua gelateria. In realtà, come infermieri, secondo Ginevra, si vive spesso come dentro ad un blackout di comunicazioni e si agisce più che altro meccanicamente con distacco da tutto e da tutti, per riuscire a sopravvivere. Anche su Gaza è calato lo stesso buio dell'indifferenza e del senso di impotenza umane e si tende a non parlarne ed a scemare l'attenzione, mentre si combatte ogni giorno e le tragedie sono infinite. Di fatto, l'esercito nelle sue imprese militari è diventato un fronte secondario, perché non ci si fa più molto caso alla conta de...
Post popolari in questo blog
VITA GRASSA - Tuttavia, nella clinica del dottor Corridonia si seguivano anche casi di identità di genere e sessuale, là dove spesso c'era molta confusione fra stabilire la propria identità di genere (maschile o femminile) e la tendenza alla vita sessuale che il dottor Corridonia preferiva definire sensazione sessuale. Quando si nasce viene attribuito il sesso del nascituro, ma poi quando si arriva alla pubertà ci si accorge che nell'adolescenza si scopre la propria tendenza sessuale ed a volte questo passaggio è cruciale specie se avviene tardi dopo i 19 anni. Salvo era un ragazzo dalle linee effeminate, che guardandosi allo specchio non si accettava come uomo e si sentiva più femminile, ma talvolta prevalevano in lui anche tendenze aggressive tipicamente maschili ed allora, quella sua rabbia, quando scoppiava lo riduceva ad uno scimmione dominatore che voleva avventarsi sulla prima preda che gli fosse capitata a tiro, per sfogare i propri istinti primordiali. Uno scienziato ...
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
Commenti
Posta un commento