L'ARME DISPERATA. Confessa, confusa fra sterpi e stridori, che s'avviluppava fra spini in core a cercar soluzioni fra il pianto e l'unica cosa che le venne in mente fu compilare una tabella di score per stratificazione cerebrale per rischio di ictus in sezioni aura per cui proponeva AUREA GEOMETRICA che conoscono i maestri di musica Mirenzi e Scaioli e che significa DIVISIONE INEGUALE di una lunghezza (a + b) tale il cui segmento (di aura cerebrale) maggiore di b è MEDIO PROPORZIONALE tra l'intera lunghezza ed il segmento rimanente (potrebbe riguardare la barriera ematoencefalica) per (a . b = b : a + b); in altri termini il rapporto numerico tra il segmento minore (a) e quello maggiore (b) è lo stesso che intercorre tra il segmento numerico maggiore e l'intero. Si crea così in bozza un modulo aritmetico che si approssima alla sezione aurea di Fibonacci enunciata nel 1202 dal matematico Leonardo da Pisa e poi si creano i punteggi di 1, 1, 2, 3, 5, 6 e 8 (per la gestione di problematiche cerebrali dove ogni numero è la somma dei 2 precedenti e medio proporzionale fra i 2 estremi. Si tratta di architettura di Euclide e Keplero per architettura cerebrale che viene denominata PROPORZIONE DIVINA o meglio sectio divina. Per ora è tutto. Riflettiamoci. CIAO.
PROEMIO - Dimentichiamo spesso ciò che impariamo a scuola perché in noi avviene una certa scelta tra le impressioni che si presentano e similmente fra i singoli particolari di ogni impressione o esperienza che ci ha dato input percepiti come negativi ed inutili. Per questo quando Elena doveva affrontare l'esame di licenza media la preside Facidda si rese conto che i ragazzi di quella età (13-14 anni) hanno un sintomo incompleto e poco soddisfacente della conoscenza. Difatti, aveva già proposto a livello di insegnamento di ascoltare nelle interrogazioni orali 2 alunni che insieme ricevevano le stesse impressioni e che poi abbiano fatto un loro elaborato ciascuno a casa propria, mentre qualche tempo dopo si scambiano i ricordi dell'evento di quella interrogazione: ciò che è rimasto fermamente impresso a uno, spesso l'altro lo ha dimenticato, come se non fosse mai accaduto, e questo senza che si abbia il diritto di affermare che l'impressione sia stata psichicamente più ...
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