IL RISCHIO - INTERMEZZO - Quante volte mi sono ritrovata spoglia: di fronte ad umiliazioni di svilimento di chi mi lanciava contro occhiate di disperdimento, di chi con arroganza mi appellava e poi mi spregiava. Quante volte a terra mi trovai piangente e triste quando malata mi sentivo come una pietra che affonda, come un destino sfortunato di un barlume che mai sarebbe arrivato. Eppure la croce mi ha aggiunto e mai tolto, nonostante pensieri nell'amaro orto dove angosciata spesso mi son ritrovata e dove sopperivo e giacevo affaticata. Quante, quante volte mi sono ritrovata priva di tutto e abbandonata e con un grido alzavo gli occhi al cielo, eppure l'orecchio ha teso a me un padre buono ed una madre saggia del cielo perché pur correndo il rischio della nudità e della spada, pur conoscendo quello della malattia e del dolore, sempre sperassi nel mio cuore di vivere comunque l'infinito amore. Quante, quante volte ho rischiato la povertà, ma poi il cielo divino su di me ha avuto pietà.
INGESTIBILE .- Ginevra, all'inizio della sua carriera credeva veramente di poter fare la differenza e di essere utile per custodire la vita, ma poi con il passare del tempo, vedendo anche la distruzione di interi popoli dovute alle guerre, gli aborti ed i suicidi assistiti si era domandata sempre più se valesse ancora la pena continuare quel mestiere oppure, invece, se accettare l'invito di una amica a lavorare presso la sua gelateria. In realtà, come infermieri, secondo Ginevra, si vive spesso come dentro ad un blackout di comunicazioni e si agisce più che altro meccanicamente con distacco da tutto e da tutti, per riuscire a sopravvivere. Anche su Gaza è calato lo stesso buio dell'indifferenza e del senso di impotenza umane e si tende a non parlarne ed a scemare l'attenzione, mentre si combatte ogni giorno e le tragedie sono infinite. Di fatto, l'esercito nelle sue imprese militari è diventato un fronte secondario, perché non ci si fa più molto caso alla conta de...
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