IL SURREALISTA - Ferraris riconosceva che le posizioni che riconoscono la realtà autonoma dal pensiero, comunque poi concepiscano quest'ultimo talvolta come impersonale. Egli, difatti, non voleva essere un idealista che nega l'oggettività del tempo e dello spazio, anche se gli sarebbe tanto piaciuto rimanere giovane ed a quel momento in cui era in ascesa con la sua filosofia. In sostanza voleva superare il contrasto idealismo-realismo come tenta di fare il missionario Niccolò Govoni nel suo programma scolastico "Still i rise" che viene definita come una vera e propria rivoluzione. In verità c'è una irriducibilità nel pensiero moderno che riguarda la funzionalità della qualificazione umana da cui dipende l'etichetta con la quale veniamo definiti e considerati nel contesto socio-economico che ci circonda. La verità è che bisogna sapersi differenziare e ciò consiste principalmente in una varietà di oggetti, di capacità e di risorse che si possiedono e con le qua...
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